Me

I rapper francesi Booba e Kaaris si sono picchiati a sangue all’aeroporto di Parigi

I due cant

Immagine di copertina

Due famosi rapper francesi, Kaaris e Booba, sono stati protagonisti di una violenta rissa all’aeroporto Orly di Parigi che ha coinvolto una quindicina di persone. Per l’accaduto sono state arrestate quattordici persone, tra cui entrambi i cantanti.

L’episodio è avvenuto intorno alle 15 di mercoledì primo agosto 2018 nella zona delle partenze. La rissa si è scatenata davanti agli occhi impauriti ed esterrefatti degli altri passeggeri, alcuni dei quali hanno filmato la scena con lo smartphone e postato il video sui social.

Kaaris e Booba, che da tempo sono in cattivi rapporti, erano entrambi in partenza per Barcellona per tenere dei concerti. I due erano in compagnia di amici e membri dei loro staff.

Non è chiaro da cosa si sia originato l’alterco, ma improvvisamente i due gruppi hanno iniziato a insultarsi e in pochi secondi si è passati dalle parole alle botte. La rissa è durata circa quindici minuti, costringendo all’intervento le forze di sicurezza.

Testimoni hanno riferito di lancio di bottiglie e sangue a terra.

A causa dell’accaduto alcuni voli hanno subito ritardi.

L’avvocato di Booba, Yann Le Bras, sostiene che sia stato Kaaris ad attaccare il suo cliente. Secondo Arash Derambarsh,, avvocato di Kaaris, invece, è stata la comitiva di Booba a circondare e insultare il suo assistito.

Booba e Kaaris sono due tra i rapper più popolari di Francia. Il primo ha 41 anni, il secondo 38.

Fino a qualche anno fa i due erano amici, tanto che fu proprio Booba a lanciare il collega, affiancandolo nel brano ‘Kalash’, uscito nel 2012.

I rapporti tra i due si sono deteriorati l’anno seguente, dopo che Booba ha accusato il collega di non averlo difeso in un litigio con altri due rapper, Rohff e La Fouine.

Da allora, i due rapper si attaccano regolarmente con fotomontaggi e messaggi sui social network, a metà strada tra poesia e insulti con accenni omofobici.

In Francia c’è chi ritiene che la rissa all’aeroporto sia stata orchestrata per ragioni pubblicitarie.