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Che cos’è l’artemisia, l’erba magica di Harry Potter

Un'erba dalle proprietà eccezionali capaci di curare alcune patologie: dalla tosse ai dolori addominali

Immagine di copertina
Harry Potter, scena tratta dal primo film della saga

È l’ingrediente principale del Distillato della Morte Vivente, l’artemisia è una pianta erbacea cespugliosa dal tronco rossiccio, con dei fiori giallo-rossastri, e la incontriamo spesso nel primo libro della fortunata saga di J.K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale.

“Per tua informazione, Potter, asfodelo e artemisia insieme fanno una pozione soporifera talmente potente da andare sotto il nome di Distillato della Morte Vivente”. È Severus Piton a rivolgersi al maghetto ancora non avvezzo alla magia e a metterlo in guardia dalla pozione.

Una pozione estremamente potente che porta chi la beve in un sonno simile alla morte. Preparare la pozione è particolarmente difficile, se si pensa che persino Hermione Granger, ottima studentessa, ebbe non poche difficoltà nel confezionarla.

Una pianta dalle proprietà magiche

Fuori dal castello di Hogwarts, però, l’erba magica, l’artemisia, è un’erba dalle proprietà eccezionali. Sono tanti i benefici di questa pianta, che già dai romani si portava sul capo, come una corona, per difendersi dagli spiriti e dagli influssi maligni.

Forse non farà così tanto, ma comunque l’artemisia è in grado di assicurare molteplici benefici. Il nome scientifico è Artemisia Annua, ma è conosciuta anche come erba di San Giovanni, amarella e assenzio selvatico.

Originaria della Cina, l’artemisia è molto diffusa anche in Italia. Nel 1972 fu isolato il suo principio attivo, l’artemisinina, usato principalmente per curare la malaria. Una scoperta scientifica straordinaria che ha portato You-You Tu, la farmacista cinese che ha condotto lo studio, a ricevere il premio Nobel per la medicina nel 2015.

Le proprietà

E torniamo a Harry Potter, la medicina cinese la considera una vera e propria erba magica per le sue proprietà talmente potenti da essere usate anche per contrastare patologie serie.

I fiori dell’artemisia, per esempio, contengono degli oli essenziali che che presentano proprietà antisettiche e fluidificanti. Infatti questi oli vengono utilizzati per sedare la tosse: ha un effetto espettorante e offre sollievo anche in caso di febbre alta.

Grazie alla presenza di flavonoidi nella pianta, quest’erba è particolarmente utile a regolare il ciclo. Ma non solo: viene utilizzata anche per calmare i dolori mestruali.

Inoltre, le proprietà dell’artemisia riescono a contrastare anche gas intestinali e ad alleviare coliche e dolori addominali. Insomma, questa pianta è un toccasana.

Come usarla

Il modo migliore per beneficiare delle proprietà dell’artemisia è quello di assumerla sotto forma di tisana. In caso di tosse, basterà far le folle di artemisia per qualche minuto e poi bere l’infuso. La tintura madre di artemisia, invece, è generalmente usata per alleviare i dolori mestruali, mentre l’olio essenziale è consigliato per un uso esterno.

C’è qualche controindicazione, però. Infatti l’artemisia è fortemente sconsigliata durante il periodo di gravidanza e allattamento. Infatti, come tutte le erbe amare, l’artemisia potrebbe alterare il sapore del latte materno.

Però, se non stai aspettando un bambino, questa è un’erba da provare per godere delle sue straordinarie proprietà. Un’erba magica, a cui non rinuncerai facilmente.