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Fausto Brizzi, chiesta archiviazione per il regista accusato di violenza sessuale

Fausto Brizzi era stato iscritto nel registro degli indagati ad aprile 2018, ma secondo i pm "il fatto non sussiste"

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Fausto Brizzi

È stata chiesta dalla procura di Roma l’archiviazione per il regista Fausto Brizzi, indagato per violenza sessuale dopo che 3 donne avevano sporto denuncia contro l’uomo.

Fausto Brizzi era stato iscritto nel registro degli indagati ad aprile 2018, ma secondo i pm “il fatto non sussiste”.

Le donne avevano sporto denuncia per tre presunti episodi di violenza che avevano avuto luogo nel 2014, 2015 e 2017.

Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, avevano anche analizzato i  due casi risalenti ad alcuni anni fa anche se le denunce erano arrivate oltre i termini di legge.

Secondo  quanto dichiarato dalle tre giovani, il regista le avrebbe invitate nel suo loft per un provino e lì le avrebbe obbligate ad avere dei rapporti sessuali.

I magistrati hanno dichiarato che nella vicenda non sono stati riscontrati profili di natura penale.

Ad aprile il regista Brizzi era stato ascoltato dai pm e aveva fornito una serie di chiarimenti in merito alle accuse che gli erano state mosse.

A novembre del 2017 alcune ragazze avevano rivelato al programma Le Iene di aver subito delle violenze da parte del regista.

Una delle testimonianze raccolte dal programma è quella dell’ex miss Italia.

“Mi sono sentita brutalizzata. Fausto deve chiedere scusa e poi farsi curare”, aveva detto la donna.

In difesa del regista è intervenuta la moglie in una lettera pubblica.

L’avvocato di Fausto Brizzi ha sempre dichiarato che il regista “come già fatto in passato e in qualsiasi presente e futura circostanza, ribadisce di non aver mai avuto nella sua vita rapporti che non fossero consenzienti”.

Il caso di presunte molestie di cui il regista è stato accusato aveva suscitato molto scalpore dopo che altre donne, tra cui la stessa Asia Argento, avevano denunciato di essere state vittime di violenza sessuale da parte di Harvey Weinstein.

Le denunce hanno poi portato alla nascita e alla diffusione virale del movimento di matrice femminista #MeToo, che si batte contro le molestie e le violenze nei confronti delle donne.