Me
Il Bari Calcio è fallito: saltata l’iscrizione al campionato di B
Condividi su:
Fallimento Bari
Lo stadio San Nicola di Bari

Il Bari Calcio è fallito: saltata l’iscrizione al campionato di B

Saltata la trattativa con l'imprenditore Andrea Radrizzani proprietario del Leeds United

31 Lug. 2018
Fallimento Bari
Lo stadio San Nicola di Bari

Fallimento Bari Calcio: le ultime news sull’affare tra il presidente Giancaspro e Andrea Radrizzani | I dubbi sull’iscrizione in Serie D | La situazione attuale

L’addio del presidente Giancaspro, la ritirata dell’imprenditore Radrizzani. Il Bari Calcio è fallito.

Il glorioso club pugliese saluta il calcio professionistico dopo 110 anni di storia e 30 campionati nella massima serie italiana.

La situazione è precipitata nel pomeriggio di ieri, nonostante le rassicurazioni del patron: “Dopo aver investito oltre 16 milioni di euro, garantito personalmente linee di credito bancarie ed assicurative per oltre 4 milioni di euro, dico che chi ha gli attributi smetta di fare chiaccheire e rischi 3 milioni di euro per avere la maggioranza o totalità del club nel quale sono stati investiti soldi veri ed effettuato un risanamento a partire dal parco calciatori di proprietà” scriveva Giancaspro sul sito ufficiale del club solo ieri sera.

Questo il comunicato diffuso da Radrizzani: “Negli ultimi giorni abbiamo valutato attentamente la possibilità di investire nell’AS Bari insieme ad altri partners e investitori locali. Purtroppo il poco tempo disponibile per eseguire una due diligence dettagliata e approfondita consona ad una operazione con un alto profilo di rischio ci costringono a malincuore ad abbandonare questa idea e sfida” – scrive in una nota il presidente Aser Group e proprietario del Leeds United – “Auguriamo che la società possa essere salvata e restiamo disponibili a valutare future collaborazioni e investimenti”.

Fallimento Bari Calcio | Ultimissime notizie in diretta

17 luglio 2018, ore 11,30 Resta ancora in piedi l’ipotesi che il presidente del Bisceglie Nicola Canonico trasferisca a Bari il titolo sportivo del club nerazzurro, impegnato in Serie C. I biancorossi non sarebbero così costretti a ripartire dai Dilettanti

17 luglio 2018 . ore 11.00 “La serie D con dignità rispecchia la nostra mentalità”: così i tifosi del Bari in uno striscione apparso davanti allo stadio San Nicola, firmato dal gruppo ultras Bulldog.

17 luglio 2018 – ore 10.00 L’assemblea ordinaria dei soci del Bari – escluso dalla serie B – ieri riunito a Roma (in collegamento con alcuni sindaci nel capoluogo regionale) ha constatato la mancata ricapitalizzazione e prossimamente verrà convocata un’assemblea straordinaria per la messa in liquidazione.

Nel frattempo i calciatori hanno interrotto il ritiro in Trentino: di fatto da oggi sono di fatto svincolati e liberi di accordarsi con altri club

16 luglio 2018 – ore 20.00  Secondo quanto riporta Repubblica.it, davanti allo stadio San Nicola sono comparse scritte contro Giancaspro, mentre la figlia e il fidanzato sono usciti dalla struttura scortati dalla polizia.

16 luglio 2018 – ore 19.55 E’ scaduto alle 19.00 di oggi il termine per la presentazione del reclamo che il Bari avrebbe dovuto presentare per l’iscrizione al campionato. Reclamo che non è ovviamente stato protocollato

16 luglio 2018 – ore 19,45 Si attendono notizie ufficiali da parte del club. Per il Bari si profila la ripartenza da zero, ovvero dalla serie D. Qualcuno parla di un piano B per una iscrizione in serie C con un provvedimento del commissario straordinario della Figc vista la moria di iscrizioni nello stesso campionato di C. Ma al momento si tratta di una ipotesi remota.

16 luglio 2018 – ore 19,15 Il sindaco di Bari Antonio Decaro: “Questo è un brutto giorno non solo per il calcio barese, ma per tutta la città. È il giorno di una sconfitta, che brucia mille volte di più di tutte le sconfitte sul campo. Ci abbiamo provato tutti a fare tutto quello che era possibile. Ho provato anche io, forse andando oltre le competenze di un sindaco. L’ho fatto da responsabile di una grande comunità, l’ho fatto da cittadino e anche da tifoso. Ora però non bisogna mollare. Dobbiamo continuare con tutte le nostre forze a lavorare perché a Bari il calcio non finisca in questo pomeriggio di luglio. Non lo merita la città, non lo meritano i suoi tifosi”.

16 luglio – ore 19.05 Il direttore sportivo Sean Sogliano sta raggiungendo la squadra in ritiro presso l’Altopiano di Pinè per comunicare che nulla è ancora del tutto perduto…

16 luglio 2018 – ore 18,35 Secondo Itasportpress “una ciambella di salvataggio può arrivare dalla vicina Bisceglie, il cui presidente, Nicola Canonico, grande tifoso biancorosso, è interessato a trasferire a Bari il titolo sportivo del club nerazzurro, impegnato in Serie C. A far parte della cordata che permetterebbe di salvare il titolo sportivo sarebbero anche lo stesso Napoli e l’attuale presidente Cosmo Giancaspro”

16 luglio 2018 – ore 18,30 Per RaiNews sono andati “a vuoto gli estremi tentativi di portare in sicurezza il club. Nelle prossime ore saranno portati i libri in tribunale e avviate le procedure per il fallimento”

16 luglio 2018 – ore 18,00 Secondo l’emittente pugliese Radio Selene, l’imprenditore Ferdinando Napoli avrebbe dato la propria disponibilità al sindaco di Bari Antonio Decaro a costituire una società che possa ripartire dalla Serie D

16 luglio 2018 – ore 17,50 Tra circa dieci minuti è previsto l’inizio del consiglio di amministrazione della società biancorossa. Il presidente Giancaspro avrebbe infatti spostato l’assemblea dei soci, prevista per le 16.30, alle ore 18

16 luglio 2018 – ore 16,30 “Mentre tutta la città è preoccupata per il futuro della sua squadra di calcio, la FC Bari 1908 continua a perdere ore preziose nel comunicare esaurientemente le condizioni per la ricapitalizzazione della società. Comunicati stampa che vengono diffusi e poi ritirati e voci piu’ disparate che si rincorrono creano condizioni di instabilità che compromettono reputazione e credibilità non solo della società di calcio ma della città intera”. Lo ha dichiarato il sindaco di Bari Antonio Decaro. “Nessuna crisi si è mai affrontata sottraendo informazioni. Pertanto invito tutti gli attori di questa vicenda, e in particolare il presidente Giancaspro, a garantire la massima trasparenza in queste ore decisive”

Fallimento Bari Calcio | La situazione

Scrive la Gazzetta del Mezzogiorno ricostruendo la vicenda:

Ormai è finita. A banche chiuse e con l’annuncio del ritiro degli unici due imprenditori che si erano dichiarati disponibili a salvare il club biancorosso, la storia del Bari sembra ormai arrivata al capolinea dopo 110 anni. […]

Alla vigilia della scadenza del termine per ricapitalizzare e nonostante l’annunciata volontà di intervenire con 3 milioni di euro per rilevare circa il 70% della società, i due potenziali nuovi soci che avrebbero dovuto salvare il Bari calcio, si sono tirati indietro. Alle 16, proprio mentre era stata convocata l’assemblea straordinaria dal presidente Giancaspro, è giunta voce del disimpegno da parte di Andrea Radrizzani, il patron del Leeds che insieme al barese Ferdinando Napoli si era fatto carico della ricapitalizzazione di 3 milioni di euro. Stando così le cose, la fine del Bari sarebbe ormai segnata. Il presidente del club biancorosso, Cosmo Giancaspro, con una pec inviata in mattinata aveva comunicato la sua intenzione di dimettersi.

A richiederlo – anche attraverso il sindaco Decaro che si era fatto garante dell’accordo – era stato proprio il duo Radrizzani-Napoli, pronti a ricapitalizzare con 3 milioni di euro l’inoptato pari al poco meno del 70% del pacchetto di proprietà.

Il Bari ha avuto tempo fino alle 18 di ieri per ricapitalizzare e presentare entro un’ora successiva il ricorso alla Covisoc contro la mancata iscrizione in B.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus