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L’ultima confessione di Kanye West sulla depressione: “So cosa vuol dire volersi suicidare”
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Il rapper ha da poco rilasciato il proprio ultimo album, Ye.

L’ultima confessione di Kanye West sulla depressione: “So cosa vuol dire volersi suicidare”

Il rapper si apre ai follower su Twitter dopo aver guardato un documentario sulla vita di Alexander McQueen

30 Lug. 2018
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Il rapper ha da poco rilasciato il proprio ultimo album, Ye.

Non è la prima volta che il celebre rapper Kanye West parla in pubblico della propria depressione.

Questa volta è tornato sull’argomento su Twitter, dopo aver guardato il nuovo documentario su Alexander McQueen, lo stilista britannico che ha vestito le star e si è tolto la vita nel 2010 a Londra.

“Ho guardato il documentario su Alexander McQueen e mi sono molto ritrovato nel suo percorso. So cosa vuol dire voler riprendere la propria vita in mano, anche se vuol dire togliersi la vita”, ha scritto.

Ha subito aggiunto, per rendere le cose “chiare e non strane”: “Ho avuto anch’io quel genere di pensieri e quindi vi darò qualche consiglio su come faccio io a restare contento”.

Il primo consiglio che il rapper, marito della star Kim Kardashian, ha voluto dare ai fan sul proprio profilo è molto semplice: “Come NON uccidersi, parte 1. Evitate di circondarvi di persone che vi fanno venir voglia di ammazzarvi”.

L’artista, che ha di recente pubblicato il proprio ultimo album, ye, non ha ancora continuato con la sua lista.

La depressione di Kanye West

Kayne West, rapper, 41 anni, produttore, stilista di moda e innovatore culturale ha attraversato uno dei periodi più stressanti della sua vita e da qualche mese ha cominciato a  raccontare della crisi dalla quale sta lentamente uscendo.

Intervistato dal New York Times, il rapper cresciuto a Chicago ha dichiarato:

“Penso sempre alla possibilità di uccidermi. È sempre un’opportunità. Come ha detto Louis C.K.: “Sfoglio tutto il manuale”. Pondero tutte le possibilità”.

Dopodiché Kanye ha spiegato più nel dettaglio quanto abbia preso in considerazione il suicidio: “Ora sto bene perché alla fine non l’ho fatto. Ma ci ho pensato seriamente e in maniera approfondita. Se non avessi riflettuto su questa possibilità, ci sarebbero state più possibilità che potesse davvero succedere”.

Nel 2016 l’artista è stato vittima di un esaurimento nervoso che lo ha portato al ricovero. Al termine delle cure gli è stato diagnosticato un disturbo dello spettro bipolare.

Per un periodo ha anche pensato che la moglie, l‘influencer Kim Kardashian, lo volesse lasciare.

Pensavo al suicidio. Ero sotto farmaci, tenevo le spalle sempre basse e la fiducia in me stesso se n’era andata”.

È stata proprio la moglie a convocare Tony Robbins, il formatore motivazionale, per una sorta di intervento di emergenza.

Questo percorso verso una migliore salute mentale si percepisce anche in ye, che si apre con il singolo “I Thought About Killing You”.

È un album autobiografico, un po’ come tutti i suoi lavori. Ma stavolta al centro delle canzoni non c’è soltanto il personaggio macho a qui West aveva abitato il pubblico: si percepisce anche una persona più introspettiva e sofferente dietro all’opera.

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