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Pagano biglietto per assistere all’eclissi, ma la montagna “nasconde” la Luna: caos sui Colli Euganei

Immagine di copertina
Alcuni scatti della serata flop

Mille persone con il naso all’insù per ammirare l’eclissi lunare, ma qualcosa è andato storto. Chi ha organizzato l’evento a pagamento tra i Colli Euganei lo scorso 27 luglio non ha tenuto conto di un piccolo particolare: la montagna che ha “nascosto” lo spettacolo agli astanti e quindi rovinato tutto.

“Imprevisto” che ha quindi scatenato la rabbia dei clienti che hanno quindi protestato contro gli organizzatori. Immediate le richieste di rimborso.

“Corre obbligo precisare – le parole dell’Associazione Culturale il Coccodrillo di Padova – che i presunti rimborsi di cui abbiamo letto su Facebook sono stati in realtà vere e proprie estorsioni che il nostro staff ha subito, preso d’assalto da capannelli di gente (crediamo aizzata da alcuni agitatori) che hanno iniziato a mettere le mani nella cassa dove erano depositate le somme di denaro”, si legge.

“Solo al fine di salvaguardare la propria incolumità fisica, il personale addetto alla cassa si è trovato costretto a consegnare il denaro”.

Gli organizzatori, infatti, hanno precisato di aver fornito dettagliate istruzioni per osservare l’eclissi, ma la maggior parte degli spettatori giunti al Parco, sostengono, non devono averle lette o prese in considerazione.

“L’eclissi di luna è stata visibile a partire da poco dopo le 22:05, come comunicato nell’evento Facebook e tramite e-mail. Era osservabile nell’area d’entrata del parco, esattamente come fatto presente sia dallo staff sia dai post informativi pubblicati nei giorni scorsi”.

“Tali informazioni, dunque, sono state ripetute più volte il giorno dell’evento, con un’attività di mailing list e anche durante la serata. L’affluenza che si è verificata in modo copioso e disordinato, non da noi prevedibile, ha causato una serie di problematiche dovute alla struttura stessa del parco, mettendo in difficoltà la nostra organizzazione come dimostrano le lunghe code che si sono formate per accedere ai servizi a disposizione del pubblico”.

Secondo molti presenti, però, l’eclissi sarebbe stata visibile solo dal parcheggio del parco.

“Vi sono stati persino dei partecipanti che si sono radunati davanti al recinto degli alpaca con l’evidente intento di far loro del male, quasi a volersi vendicare per un presunto torto che ritenevano subito a causa nostra – le parole degli organizzatori -. Restiamo sgomenti di fronte a tale circostanza, talmente grave da indurci a controllare le condizioni degli animali”.

Scuse e giustificazioni che non bastano a molti “clienti”: su Facebook, chi ha partecipato all’evento continua infatti a perorare la propria causa, chiedendo il risarcimento del contributo lasciato all’ingresso: otto euro, soldi che poi sarebbero stati utilizzati per ripulire il parco e rientrare delle spese per le bevande e il cibo.