Me

Alessandria, donna disabile segregata in una stanza e costretta a vivere tra i suoi escrementi: uomo le rubava la pensione

Il sequestro è durato nove mesi: gli agenti, giunti nell'appartamento, hanno trovato la donna costretta a vivere in condizioni disumane

Immagine di copertina

I parenti si erano messi sulle sue tracce ma non la trovavano ormai da 9 mesi, perché era rinchiusa in un appartamento di Alessandria, segregata in una stanza minuscola dal suo aguzzino.

È quanto successo a una donna disabile di 44 anni, che circa un anno fa si era innamorata di un uomo conosciuto in chat, un 37enne di Cremona trasferitosi ad Alessandria.

La donna ha seri problemi cognitivi e di deambulazione. Il suo aguzzino, approfittandosi della situazione, l’aveva rinchiusa in un appartamento dopo aver co-intestato un conto su cui veniva versata la pensione di invalidità (800 euro) della 44enne.

La donna viveva in condizioni indecenti, in uno stanzino privo persino del bagno. Quando gli agenti sono giunti sul posto, l’hanno trovata in mezzo ai suoi escrementi, in un letto sporco e bagnato.

Con la 44enne c’erano anche due cani, e anch’essi erano costretti a fare i propri bisogni sul pavimento. La donna viveva senza luce, acqua e gas. La carrozzina, con la quale avrebbe potuto provare a muoversi, era stata nascosta in un’altra stanza della casa.

I primi sospetti, che hanno fatto poi scattare il blitz degli agenti nell’appartamento, sono venuti ad alcuni vicini di casa, che nove mesi fa avevano visto entrare la donna in casa per poi non rivederla più.

Dall’appartamento emanava un odore insopportabile, e per questo sono arrivate le prime segnalazioni che hanno messo in allarme il proprietario dell’immobile, il quale si è rivolto alla polizia.

L’aguzzino viveva ad Alessandria in un altro appartamento, e si recava dalla sua vittima due volte al giorno per darle da mangiare. È stato denunciato con le accuse di sequestro di persona, circonvenzione di incapace e abbandono di persona incapace.

La donna si trova ora in ospedale, dove sta ricevendo tutte le cure del caso prima di poter tornare dai suoi parenti.