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A Roma spunta il murales di Salvini prete
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salvino prete murales
In un sottopasso a Roma, l'opera di street art di Salvini prete.

A Roma spunta il murales di Salvini prete

Sul bordo bianco dell'opera di un artista sconosciuto si legge "Vattene, Satana, Vattene". Il riferimento è alla copertina del settimanale cattolico Famiglia Cristiana

29 Lug. 2018
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In un sottopasso a Roma, l'opera di street art di Salvini prete.

A Roma spunta un altro murales con protagonista il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Stavolta il vicepremier viene ritratto con una tonaca nera da prete, in una mano un crocifisso, nell’altra un breviario – il tradizionale libro liturgico che contiene l’Ufficio Divino della Chiesa cattolica.

Sulle nocche della mano destra del ministro appare la scritta “Love”, su quelle della mano sinistra “Hate”. Il riferimento è al film La morte corre sul fiume, dove il predicatore interpretato da Robert Mitchum aveva tatuate sulle nocche le stesse scritte.

Il murales del Salvini prete è apparso a Roma, in un sottopasso nel quartiere Ostiense. Sul bordo bianco che circonda l’opera di street art si legge la scritta “Vattene, Satana, Vattene”. Il riferimento è chiaramente alla copertina di questa settimana di Famiglia Cristiana.

Il settimanale cattolico ha dedicato, infatti, il numero alla questione immigrazione e ha messo in prima pagina il vicepremier. Accanto al volto del ministro dell’Interno, una mano che lo respinge e il titolo “Vade retro Salvini”.

Il settimanale condanna così di fatto la politica del vicepremier in materia di immigrazione: “La Chiesa – si legge in copertina – reagisce ai toni aggressivi del ministro dell’Interno”.

Presto era arrivata la risposta del vicepremier che, in un tweet e sulla sua pagina Facebook, lasciava trapelare il disappunto nei confronti della scelta del settimanale paolino.

“‘Vade retro Salvini’? Addirittura… Satana! Non penso di meritare tanto – commentava Salvini – Ho la gioia di avere quotidianamente il sostegno di tante donne e uomini di chiesa”.

“C’è modo e modo di pensarla anche all’interno delle gerarchie ecclesiastiche. Ricordo che un principio vigente del cattolicesimo, riscontrabile su internet, dice che l’accoglienza è un dovere nella misura del possibile. E penso che con i numeri che abbiamo la misura del possibile in Italia sia colma o quasi”, continuava il ministro dell’Interno.

“Non penso di meritarmi l’accostamento al Diavolo… se è così” la copertina “mi pare di pessimo gusto. E irrispettosa nei confronti di qualcuno che dovrebbe avere nel perdono la sua prima dote”, sottolineava il vicepremier.

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