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È stato rilasciato Jorit, lo street artist napoletano arrestato in Cisgiordania

Le forze di polizia israeliane avevano arrestato l'artista e un altro italiano a Betlemme

Immagine di copertina

Lo street artist napoletano Jorit è stato rilasciato dalle forze di sicurezza israeliane dopo essere stato arrestato.

Le forze di polizia israeliane avevano arrestato l’artista e un altro italiano a Betlemme nella notte tra sabato 28 e domenica 29 luglio.

A dare la notizia è lo stesso artista in un post pubblicato sul suo profilo Facebook e Instagram.

La Farnesina stava seguendo il caso. Il padre aveva lanciato l’appello per la liberazione del figlio sul suo profilo social.

Jorit Agoch, artista napoletano di origini olandesi, ha dipinto un gran numero di murales nella città di Napoli.

All’ingresso di Forcella è possibile ammirare un San Gennaro con il viso che ricorda quello di un giovane operaio, o il volto della bimba rom Ael a Ponticelli.

Jorit si trova in Cisgiordania dove ha dipinto il volto di Ahed Tamimi, diventata il simbolo della resistenza palestinese all’occupazione israeliana, sul muro che separa Israele dalla Cisgiordania.

Tamimi, 17 anni, è diventata il simbolo della nuova Intifada quando a dicembre era stata filmata dalla madre mentre prendeva a calci e pugni, insieme a sua cugina, due soldati israeliani per allontanarli dalla sua abitazione. La ragazza è stata rilasciata oggi, 29 luglio 2018.

Il video del confronto con il militare era diventato virale: Tamimi era stata arrestata il 19 dicembre 2017 e condannata a otto mesi di reclusione da una Corte militare israeliana. Per il suo rilascio, si sono battute associazioni e difensori dei diritti umani.

La ragazza, secondo quanto dichiarato dal padre all’agenzia di stampa turca Anadolu, potrebbe uscire dal carcere domenica 29 luglio, nonostante la data prevista di scarcerazione sia il 19 agosto.

Il video era diventato virale: Tamimi era stata arrestata il 19 dicembre 2017 e condannata a otto mesi di reclusione da una Corte militare israeliana. Per il suo rilascio, si sono battute associazioni e difensori dei diritti umani.

La ragazza, secondo quanto dichiarato dal padre all’agenzia di stampa turca Anadolu, potrebbe uscire dal carcere domenica 29 luglio, nonostante la data prevista di scarcerazione sia il 19 agosto.