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“Abbiamo dei video di te che guardi porno”: il ricatto-truffa che ha colpito centinaia di italiani
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ricatto hacker porno
Credits: AFP

“Abbiamo dei video di te che guardi porno”: il ricatto-truffa che ha colpito centinaia di italiani

Nelle ultime settimane centinaia di italiani sono stati spaventati da questo ricatto ricevuto per e-mail

26 Lug. 2018
ricatto hacker porno
Credits: AFP

Nelle scorse settimane, centinaia di italiani hanno ricevuto delle e-mail contenenti un ricatto, inviate da fantomatici hacker. I messaggi portano un messaggio simile: “Ho installato un malware su un sito porno e ora ho dei video di te che li guardi”.

È un incubo da Black Mirror che in molti hanno terrore diventi realtà: così categorie come imprenditori, funzionari, figure istituzionali e professori ricevono la minaccia di divulgare informazioni molto privati a tutti i loro contatti sui social.

Ma come avrebbero fatto questi hacker a ottenere il video che dicono di avere, in primo luogo? Nelle e-mail scrivono che, mentre l’utente stava guardando materiale pornografico, il suo browser ha iniziato a funzionare come desktop remoto che ha fornito l’accesso al tuo schermo e anche alla webcam all’hacker. Subito dopo, il software del ricattatore avrebbe raccolto tutti i contatti di messenger, facebook e mailbox appartenuti alla persona ricattata.

“La prima opzione è ignorare questo messaggio. Dovresti sapere cosa sta per succedere se opti su questo percorso. Invierò definitivamente il tuo video a tutti i tuoi contatti, inclusi parenti stretti, colleghi e così via. Non ti proteggerai dall’umiliazione che la tua famiglia dovrà affrontare,” recitano le e-mail.

“L’opzione 2 è di pagarmi. Lo chiameremo questo mio ‘suggerimento sulla privacy’. Se scegli questo percorso, il tuo segreto rimane il tuo segreto. Distruggerò immediatamente il video. Vai avanti con la tua vita non è mai successo niente”.

I pagamenti richiesti possono andare dai tremila ai cinquemila dollari, talvolta anche di più.

La polizia postale dice di aver ricevuto centinaia di segnalazioni. La prima è provenuta da un utente veneto, ma poi hanno cominciato a moltiplicarsi a macchia d’olio.

Si tratta chiaramente di una minaccia terrificante, soprattutto per quei personaggi che sulla propria immagine pubblica hanno costruito una carriera. Ma è, allo stesso tempo, tutto falso.

Perchè questo ricatto è piuttosto un’abile truffa

Questo genere di ricatto sessuale online è talmente ricorrente da avere addirittura un nome specifico: sextortion. Ma, nel caso di questa serie di e-mail che sta circolando in Italia, si tratta solo dell’ultimo modo ideato da dei criminali informatici per realizzare una “cyber-estorsione”.

Secondo la polizia postale, l’unico elemento autentico di quanto dichiarato dai sedicenti hacker sarebbe la password: esiste infatti un mercato nero di chiavi d’accesso a profili virtuali online che permetterebbe di ottenerla.

Ma tutto il resto è una semplice invenzione del cybercriminale ideata per mandare nel panico le persone che ricevono la mail.

È infatti tecnicamente impossibile che qualcuno installi un virus in grado di assumere il controllo del computer da remoto, attivando la webcam senza essere notato.

Ciò nonostante, “È importante denunciare subito, per farci intervenire con tempestività”, ha detto Nunzia Ciardi, direttrice della Polizia Postale.

Il consiglio è chiaramente quello di mantenere la calma, non cedere alla minaccia e di non pagare, perchè non servirebbe a fermare la minaccia. “Cedere al ricatto può soltanto aumentare la pressione di questi criminali”, fa notare Ciardi.

Qualche accortezza si può comunque mettere in atto per sentirsi più al sicuro online. È preferibile cambiare la password dei vari profili di frequente, impostandone di complesse e non usando mai la stessa per vari account. E installando sempre antivirus aggiornati.

 

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