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“Non dimenticate i vostri sogni, teneteli stretti in pugno”, la lettera di Marchionne ai dipendenti Fca

Il sito Dagospia ha pubblicato l'ultima lettera che l'ex ad di Fiat Chrysler ha inviato ai suoi dipendenti

Immagine di copertina
Sergio Marchionne

“Non dimenticate i vostri sogni, teneteli stretti in pugno”, è quanto scriveva nell’ultima lettera inviata ai dipendenti di Fca Sergio Marchionne.

A diffondere il contenuto della lettera del manager è stato il sito Dagospia che rivela in questo modo i consigli che Marchionne dava ai suoi dipendenti: “Esiste un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadano. Le fanno accadere”.

“Chi sceglie di abitare là è perché crede che assumersi delle responsabilità dia un significato più profondo al proprio lavoro e alla propria vita”.

La lettera con la firma in calce del manager di Casa Agnelli inizia con: “Cari colleghi…”.

Nella missiva Marchionne scrive alcuni consigli e segreti su come amare il proprio lavoro e non accontentarsi.

“Esiste un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadano. Le fanno accadere non dimenticano i propri sogni nel cassetto, li tengono stretti in pugno. Si gettano nella mischia, assaporano il rischio, lasciano la propria impronta”.

“Ogni nuovo giorno e ogni nuova sfida regalano l’opportunità di creare un futuro migliore”. “Chi abita in quel luogo – scrive Marchionne – non vive mai lo stesso giorno due volte, perché sa che è sempre possibile migliorare qualcosa”.

Nella realtà che l’ex ad di Fca descrive nella lettera pubblicata da Dagospia, le persone “sentono di appartenere a quel mondo eccezionale almeno quanto esso appartiene loro”.

“Lo portano in vita con il loro lavoro, lo modellano con il loro talento – continua – vi imprimono, in modo indelebile, i propri valori”.

Marchionne scrive, “non sarà un mondo perfetto” e “di sicuro non è facile”, ma consiglia di “non stare seduti in disparte”.

“Il ritmo può essere frenetico perché questa gente è appassionata (intensamente appassionata) a quello che fa”.

E conclude: “Chi sceglie di abitare là è perché crede che assumersi delle responsabilità dia un significato più profondo al proprio lavoro e alla propria vita”.

Marchionne morto all’età di 66 anni: addio all’ex amministratore delegato di Fca

È morto Sergio Marchionne. L’ex ad di Fca aveva 66 anni. L’annuncio ufficiale è stato dato da Exor, la holding che controlla il gruppo Fiat Chrysler (Fca), nella mattina di mercoledì 25 luglio 2018.

L’ex amministratore delegato del gruppo Fca era ricoverato da circa un mese nella clinica Universitätsspital di Zurigo, in Svizzera.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni: “complicazioni inattese”, giunte durante la convalescenza post-operatoria. Il manager si era sottoposto il 28 giugno 2018 a un intervento chirurgico alla spalla.

Secondo Paolo Madron, di Lettera43.it, a Marchionne era stato diagnosticato un sarcoma alla spalla.

Nel corso dell’intervento chirurgico il manager sarebbe stato colpito da embolia cerebrale, per poi precipitare in coma profondo.

L’ultima apparizione di Marchionne pubblica risale al 26 giugno, in occasione di una cerimonia di consegna di una Jeep ai Carabinieri di Roma.

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Com’è morto Sergio Marchionne? A questo link le cause della morte dell’ex ad di Fca.

Tutto su Marchionne: vita, vizi, frasi celebri del manager in maglione

L’iconico maglioncino a girocollo come uniforme, il rilancio della Fiat, la sveglia alle tre e mezza del mattino e il tabagismo cronico sono solo alcune delle caratteristiche che vengono associate al personaggio di successo e fama mondiale quale è Sergio Marchionne, morto mercoledì 25 luglio all’età di 66 anni.

Il manager italo canadese era ricoverato alla clinica “Universitatsspital” di Zurigo, in Svizzera.s

Figlio di un maresciallo dei Carabinieri, trasferitosi in Canada dopo la pensione per cominciare una nuova vita, e madre dalmata, Sergio Marchionne nasce a Chieti il 17 giugno del 1952.

Quando la famiglia emigra in Ontario, Canada, Sergio aveva 14 anni.