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Ucraina: Moavero “L’Italia non riconosce l’annessione della Crimea”

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri rispondendo a una domanda di Laura Boldrini sulle dichiarazioni di Matteo Salvini, che riteneva "legittima" l'annessione della Crimea

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Il ministro degli Esteri Enzo Moavero-Milanesi

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“L’Italia non ha riconosciuto le autorità regionali designate nel marzo 2014” in Crimea. È quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri, Enzo Moavero-Milanesi, nel corso del Question time alla Camera rispondendo a una domanda di Laura Boldrini sulle dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che riteneva “legittima” l’annessione della Crimea.

“Il governo italiano ritiene che vadano sempre rispettate le regole del diritto internazionale, e in particolare i principi legati all’integrità territoriale. È la posizione coerente espressa dall’Ue”, ha aggiunto Moavero.

Per quanto riguarda le sanzioni alla Russia, il ministro degli Esteri ha chiarito “la posizione dell’Italia al Consiglio europeo è stata di non opporsi al consenso, e di consentirne quindi la proroga semestrale”.

“Sanzioni che devono avere un carattere strumentale per ottenere il rispetto degli accordi relativi al diritto internazionale. Non sono una punizione, ma devono servire a ripristino della situazione corretta”, ha aggiunto Moavero riferendosi all’applicazione degli accordi di Minsk per mettere fine al conflitto tra Kiev e i separatisti filo-russi.

Per il capo della Farnesina “è la posizione espressa dal Governo italiano sia nei vertice Ue, a giugno, che alla Nato a inizio luglio cosi’ come nel G7”. crimea annessione moavero salvini

Dopo le parole pronunciate dal ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, in un’intervista al Washington Post, sull’annessione della Crimea alla Russia, l’ambasciatore italiano in Ucraina, Davide La Cecilia, era stato convocato lunedì scorso al ministero degli Esteri di Kiev.

Nell’intervista, pubblicata venerdì 20 luglio scorso, Salvini aveva definito l’annessione russa della Crimea “legittima” e aveva definito una “falsa rivoluzione” la rivolta che ha portato al cambio di regime nel 2014.

“Condanniamo la posizione del politico italiano come non basata su fatti reali e in contraddizione con i principi e le norme del diritto internazionale”, si legge nella nota di Kiev, “Per esprimere proteste e ricevere chiarificazioni da parte dell’Italia, il ministero degli Esteri ha invitato l’ambasciatore dell’Italia”.