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È stato trovato l’uomo che ha sparato alla bimba rom di un anno a Roma

Si tratta di un italiano sulla cinquantina che, secondo i carabinieri che stanno indagando sul caso, avrebbe fatto fuoco da un balcone con una pistola ad aria compressa, colpendo la bambina

Immagine di copertina
L'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma

È stato trovato l’uomo che martedì 17 luglio ha sparato a una bimba rom di un anno, che vive nel campo di via di Salone a Roma, ferendola gravemente alla schiena.

Si tratta di un italiano sulla cinquantina che, secondo i carabinieri che stanno indagando sul caso, avrebbe fatto fuoco da un balcone con una pistola ad aria compressa, colpendo la bambina.

Il piombino che è entrato nella schiena della bambina è entrato nella scapola destra ed è arrivato vicinissimo al cuore, provocando una lesione vertebrale che potrebbe causarle una paralisi.

Gli inquirenti, che hanno operato una perquisizione a casa dell’uomo dove hanno trovato una pistola e una carabina ad aria compressa, al momento non contestano la fattispecie dell’odio razziale.

L’uomo è ora indagato per lesioni gravissime e ha motivato il suo gesto affermando che voleva provare le nuove armi che aveva appena comprato.

I familiari della piccola hanno raccontato che la bambina si trovava in braccio alla madre, che stava camminando lungo via Palmiro Togliatti, quando la donna si è accorda che la piccola perdeva sangue dalla schiena.

Dopo essere stata portata all’ospedale Pertini e poi trasferita al Bambino Gesù, la bambina è stata sottoposta a un intervento chirurgico durante il quale le è stato estratto dal corpo un piccolo oggetto metallico molto simile a un piombino di una pistola ad aria compressa.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per chiarire quanto accaduto.

Le reazioni di Zingaretti e Raggi

“La vicenda della bambina di un anno ferita alla schiena, probabilmente da un colpo di pistola ad aria compressa, è molto grave”, ha scritto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in una nota.

“Auspico sia fatta al più presto chiarezza sull’accaduto e che venga quanto prima assicurato alla giustizia il responsabile di questo ignobile gesto”.

Anche la sindaca Virginia Raggi ha espresso la medesima richiesta in un tweet:

Alla sindaca ha risposto Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, che si batte per i diritti dei rom.

“Virginia non sa. Che la bambina è stata ferita da una pallottola e se si salverà rischierà la paralisi”, ha scritto Stasolla su Facebook. “Che la bambina stava in braccio a sua madre mentre è stata colpita. Che la bambina viveva dalla nascita in una povera baracca. Che la bambina, in un anno e mezzo di vita, è stata già sgomberata 3 volte dalle ruspe comunali. Che probabilmente è stata colpita da chi non vuole i Rom in una città incattivita ed esasperata”.

“Virginia non sa, è più facile non vedere. È più facile non sapere. E intanto, anche oggi, donne e bambini sgomberati quattro insediamenti. E nei prossimi giorni sarà la volta dei bambini di Camping River. E intanto Virginia non sa”.