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Hotspot Vodafone: rimborso a chi l’ha usato e pagato dal 26 febbraio in poi
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Hotspot Vodafone: rimborso a chi l’ha usato e pagato dal 26 febbraio in poi

L'operatore sta predisponendo la procedura per tutti i clienti che hanno utilizzato il tethering negli ultimi quattro mesi e mezzo, come funziona

23 Lug. 2018
Hotspot vodafone

L’hotspot Vodafone è stato a pagamento fino al 20 giugno. Ma molti utenti hanno usato e pagato questa ormai indispensabile funzionalità negli ultimi mesi quando gli altri operatori la offrivano gratis.

Vodafone ha stipulato che chiunque abbia usato la funzione chiamata anche tethering negli ultimi mesi riceverà indietro il credito speso con un rimborso.

Che cos’è l’hotspot Vodafone – Stiamo naturalmente parlando della tanto utile funzione di condivisione della connessione dallo smartphone ad altri dispositivi. Il cellulare attiva il wi-fi non in ricezione ma in diffusione permettendo ad altri smartphone, computer, tablet e così via di collegarsi.

Vodafone controcorrente – Vodafone, a differenza di tutti gli altri operatori, ha solo recentemente tolto il costo per questo funzione accessoria. D’altra parte con la diffusione di diversi operatori economici e anche prima della venuta di Iliad era sempre più cospicuo il numero di GB a disposizione.

E la stessa Vodafone ha recentemente presentato l’offerta low cost Ho.mobile.

Così, molti utenti avevano preso l’abitudine di utilizzare lo smartphone come modem senza fili invece che la classica saponetta.

Il rimborso per l’hotspot Vodafone – In segno di gentilezza nei confronti dei clienti che hanno utilizzato e pagato l’hotspot dallo scorso 26 febbraio in poi, Vodafone ha deciso di predisporre un rimborso.

La campagna di rimborso prevede che i clienti saranno avvisati via sms per i ricaricabili e in fattura per quelli in abbonamento. In quel momento saranno rese note le modalità di rimborso. Verosimile che sarà effettuato un accredito corrispondente alla somma spesa dal 26 febbraio al 20 giugno per i ricaricabili e uno sconto in fattura per gli abbonati.

Dunque, non bisogna far altro che aspettare e seguire le istruzioni. Una mossa basata su la volontà di fidelizzare i clienti, che in parte sopperisce a quella (brutta) abitudine di far pagare una funzione molto utile.

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