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Trump: “Ho avuto un grande incontro con Putin e Fake News tentano di screditarlo”

Negli Stati Uniti sono scoppiate delle polemiche dopo che il presidente Usa si è schierato con il capo del Cremlino, negando le interferenze russe alle elezioni presidenziali del 2016

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Il presidente Usa Donald Trump durante l'incontro con Putin il 16 luglio 2018 a Helsinki. Credit: NICHOLAS KAMM

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ancora una volta a commentare il suo incontro con il presidente russo Vladimir Putin, che si è svolto a Helsinki il 16 luglio scorso (qui il racconto di com’è andato il primo bilaterale tra i due leader).

“Ho avuto un grande incontro con Putin”, ha scritto Trump su Twitter. “E le Fake News usano ogni energia per cercare di screditarlo. Fa così male al nostro Paese!”.

Negli Stati Uniti dopo il vertice sono nate una serie di polemiche per le risposte fornite dal presidente Usa in conferenza stampa, soprattutto a proposito del Russiagate.

L’incontro tra i due presidenti si è svolto poco dopo l’incriminazione di 12 funzionari russi da parte del procuratore Mueller nell’ambito delle indagini.

La speranza dei repubblicani era che Trump avrebbe fatto chiarezza sul tema delle interferenze russe nelle elezioni americane, e il capo della Casa Bianca ha sottolineato di avere affrontato la questione.

Tuttavia nel corso della conferenza stampa non sono stati forniti elementi chiarificatori.

Putin ha dichiarato che “la Russia non ha mai interferito con le elezioni americane”. E Trump ha ribattuto: “Ho sconfitto Hillary Clinton regolarmente. E la gente lo sa”. L’inchiesta Russiagate, per Trump “è scaturita soltanto perché i Democratici hanno perso. Ribadisco che non c’è stata collusione”.

Trump si è schierato apertamente con il capo del Cremlino negando l’intervento russo: “Credo a Putin, nessuna interferenza nelle elezioni”.

Questo tuttavia ha provocato forti reazioni sia dai repubblicani sia dai democratici, e una volta tornato a Washington Trump ha provato a correggere il tiro aggiungendo: “Credo molto anche alle nostre agenzie di intelligence”.

“Il presidente Trump appare intimidito da Putin, in pericolo la sicurezza nazionale” ha affermato l’ex capo della Cia John Brennan

Quando è stato interrogato dai giornalisti sulla possibilità che la Russia possegga del materiale compromettente su Trump, che renda il presidente Usa ricattabile, Putin ha negato: “Non sapevo neanche, quando non era presidente, che fosse a Mosca. Sono soltanto voci”.

Intanto, sabato 21 luglio è tornata a parlare pubblicamente Hillary Clinton, la candidata democratica sconfitta da Trump alle presidenziali del 2016.

“Non sappiamo cosa si siano detti in quella stanza”, ha detto l’ex segretaria di Stato ospita all’OzyFest, un festival a Central Park. “Finora dalla Casa Bianca abbiamo sentito solo silenzio a riguardo. L’idea che non sappiamo con sicurezza da che parte stia il presidente è profondamente inquietante”.