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Bufera su Elon Musk: riempie di soldi i repubblicani, anche la destra che nega il cambiamento climatico

L'imprenditore sudafricano è finito sotto accusa per la sproporzione tra i finanziamenti elargiti al GOP e i soldi (pochi) donati ai democratici

Immagine di copertina
Elon Musk

Un colpo inaspettato alla reputazione di Elon Musk? I dati della Commissione elettorale federale degli Stati Uniti rivelano che e il CEO di Tesla e SpaceX ha donato molti più soldi (ben sette volte tanto) ai repubblicani che ai democratici dall’inizio del 2017.

I dati sono stati analizzati e riportati dall’Huffington Post Usa.

Complessivamente, Musk ha donato 88.900 dollari ai repubblicani e appena 13.300 ai democratici. Le donazioni ai repubblicani includono oltre 50mila dollari a un comitato per la raccolta di fondi gestito dal leader della maggioranza alla Camera, Kevin McCarthy, un repubblicano californiano fortemente negazionista sul cambiamento climatico.

Qualche giorno fa, il CEO di Tesla ha tentato di difendersi da un report in cui si evidenziava come avesse donato 40mila dollari a Protect the House, un comitato di lobbisti che sta cercando di far mantenere ai repubblicani il controllo della Camera.

Musk ha spiegato che i destinatari delle sue donazioni sarebbero “disposti ad ascoltare” lui.

In sostanza, Musk afferma che, proprio accreditandosi con associazioni e comitati vicini ai repubblicani, egli abbia poi la possibilità di influenzare le loro scelte politiche.

Musk ha dato del pedofilo a uno dei soccorritori dei ragazzi thailandesi

Elon Musk, in questi giorni, è finito al centro delle polemiche anche per un altro episodio.

Lo speleologo britannico 63enne Vernon Unsworth è uno dei soccorritori che ha aiutato a tirare fuori i 12 bambini intrappolati nella grotta di Tham Luang in Thailandia. E, secondo due tweet pubblicati dall’imprenditore Elon Musk, sarebbe anche un pedofilo.

Unsworth aveva commentato criticamente il progetto del CEO di Tesla e SpaceX di costruire un mini-sottomarino per contribuire al salvataggio della squadra di calcio giovanile intrappolata nella caverna definendola “una mossa pubblicitaria”.

Secondo il soccorritore, il sottomarino di Musk non avrebbe potuto funzionare perché il magnate sudafricano “non ha alcuna idea di come sia fatto il passaggio della grotta”. Lo speleologo aveva poi concluso che Musk “poteva infilarsi i suoi mini-sottomarini in quel posto”.

Il CEO di Tesla e Space X ha risposto con una serie di tweet, eliminati poco dopo, insultando personalmente il soccoritore inglese definendolo “pedo guy”, ossia “pedofilo”.

“Sfido questo tizio a mostrare il video del salvataggio finale”, ha scritto Musk, smentendo le accuse dell’expat britannico.

“Sai cosa, lascia stare per il video – ha aggiunto -. Ne faremo uno noi con il mini-sottomarino che arriva fino alla caverna 5 senza problemi. Scusami pedofilo, te la sei veramente cercata”.

Dopo essere stato travolto dalle polemiche, Musk si è scusato con il soccorritore.