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Il progetto del nuovo sottomarino della Spagna è stato sbagliato: è troppo grande, non entra nella base
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Un sottomarino

Il progetto del nuovo sottomarino della Spagna è stato sbagliato: è troppo grande, non entra nella base

18 Lug. 2018
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Un sottomarino

La Marina spagnola nei giorni scorsi ha tentato di schierare nella sua flotta una nuovo sottomarino. Fin qui nulla di strano se non che il tentativo è fallito. E neanche per la prima volta.

Secondo quanto riporta El Pais, il modello di sommergibile non è in grado di entrare nella sua banchina. Non un problema da poco.

Protagonista dalla vicenda il sottomarino S-80 ridisegnato a caro prezzo dopo che un errore precedente aveva causato problemi di fluttuazione. Per risolvere il problema è stato quindi allungato, ma le banchine di Cartagena ora non sono più in grado di ospitarlo.

Problemi che – secondo il giornale – hanno fatto salire alle stelle il costo per ciascun esemplare. La cifra infatti è quasi raddoppiata. Il costo stimato per ogni S-80 “Plus” sarebbe ora vicino a 1 miliardo di euro.

Il problema originale con il sottomarino risale al 2013, quando fu scoperto che era di circa 100 tonnellate più pesante di quanto avrebbe dovuto essere. Ciò causava un problema alla sua galleggiabilità: poteva immergersi, ma non tornare in superficie.

Un ex funzionario spagnolo ha dichiarato all’Associated Press che qualcuno aveva inserito una virgola decimale nel posto sbagliato e “nessuno ha prestato attenzione a rivedere i calcoli”.

L’errore è costato 14 milioni di euro. Subito dopo ingegneri e consulenti hanno capito che la galleggiabilità poteva essere migliorata allungando il sottomarino.

Il progetto originale della società di difesa statale Navantia riguardava una nave dislocante di 71 metri e 2.200 tonnellate. Ora, l’S-80 Plus misura 81 metri e pesa 3.000 tonnellate.

E ora? La base di Cartagena dovrà essere dragata e rimodellata per ospitare la nave.

Intanto, mentre in Spagna infuria la polemica, il ministro della Difesa spagnolo, Margarita Robles, parlando a una radio spagnola, ha ammesso che “ci sono state carenze nel progetto” ma ha anche insistito sul fatto che “sono già stati corretti e che il progetto è assolutamente fattibile”.

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