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Perché i prossimi mondiali 2022 si giocheranno in inverno

Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo di calcio il campionato sarà tra novembre e dicembre

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Credits: Karim Jaafar, AFP

È la prima volta che succede: per la prima volta da quando la Coppa del Mondo di calcio è stata inaugurata nel 1930, il prossimo mondiale si terrà in inverno e non in estate.

Se, infatti, i campionati mondiale di calcio si sono sempre disputati, fino ad ora, nei mesi di giugno e luglio, il mondiale Qatar 2022 sarà a cavallo tra novembre e dicembre.

Il motivo di questo stravolgimento è in realtà semplice: per la prima volta in assoluto il paese che ospiterà il mondiale si trova geograficamente nella zona tropicale dell’emisfero nord. Questo significa che le temperature estive, in Qatar, raggiungono picchi di calore proibitivi per i giocatori, che si sarebbero trovati a sfidarsi a una temperatura media tra i 35 e i 37 gradi.

In altre occasioni, pur tenendosi il campionato in paesi dal clima tendenzialmente caldo, il clima era tollerabile trattandosi di paesi dell’emisfero australe. È stato il caso di Uruguay 1930, Brasile 1950, Cile 1978, Sud Africa 2010 e Brasile 2014.

La decisione è stata annunciata già nel 2015 dal Comitato Esecutivo della FIFA riunito a Zurigo. La decisione è stata poi confermata anche dal presidente della FIFA Gianni Infantino, che ha infatti dichiarato che si giocherà fino al 18 dicembre, giornata che è anche festa nazionale in Qatar.

Questa non è l’unica novità dei mondiali 2022: si pensa anche di adottare una formula innovativa a 48 squadre. Questa decisione, non ancora confermata definitivamente, risolverebbe alcune tensioni regionali, coinvolgendo Arabia Saudita ed Emirati Arabi nell’organizzazione del mondiale. Non sarebbero infatti sufficienti, nel caso di un mondiale a 48 squadre, gli 8 stadi che il Qatar sta facendo costruire.

La FIFA ha affermato di aver svolto un’accurata analisi al riguardo. La confederazione ritiene importante coinvolgere più federazioni possibili, “vista l’aumentata qualità del calcio globale”.

mondiali qatar 2022 inverno

Amnesty International ha denunciato gli abusi sofferti dagli operai che lavorano per costruire gli stadi per Qatar 2022.

Le altre controversie dei mondiali Qatar 2022

Nel 2010 la Fifa ha assegnato i mondiali di calcio del 2022 al Qatar, un Paese piccolo senza un passato calcistico importante, ma con numerose accuse di violazione dei diritti umani alle spalle e un clima talmente caldo da far spostare la competizione in inverno per la prima volta nella storia.

All’epoca la notizia aveva già destato sospetti e stupore, ma è servito uno scandalo da 150 milioni di dollari per mettere il tutto in prospettiva e portare la parola corruzione sulla bocca di tutti.

Inizialmente lo scandalo che vede oggi coinvolti i dirigenti della Fifa accusati di riciclaggio di denaro, racket e frode sembrava essere la solita storia di corruzione, ma è bastato uno sguardo al Qatar per capire che questa volta c’era qualcosa di più.

Le conseguenze delle azioni illecite presumibilmente commesse dai dirigenti Fifa hanno avuto un impatto reale sul mondo, causando sofferenza e miseria.

I timori da parte degli attivisti per i diritti umani sulla scelta dei mondiali in Qatar si sono rivelati fondati non appena il Paese ha cominciato i lavori per le infrastrutture che ospiteranno la coppa del mondo: finora sono morti oltre 1.200 operai, e si stima che per la fine dei lavori il numero raggiungerà quota 4mila, 62 per ogni partita che si giocherà.

Un rapporto di Amnesty International intitolato “Il lato oscuro del gioco più bello del mondo” e basato su numerose testimonianze ha raccontato più a fondo questi abusi.