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Lanciati come oggetti e bastonati: i video dei maltrattamenti sui maiali usati per il prosciutto di Parma

L'associazione Animal Equality ha pubblicato i filmati raccolti da un investigatore che ha lavorato sotto copertura in due allevamenti italiani

Immagine di copertina

Come fossero oggetti, i cuccioli di maiale vengono presi per le zampe e lanciati con forza, mentre scrofe e maiali adulti vengono insultati, colpiti con bastoni su muso e corpo e trascinati per i corridoi.

Sono le nuove scioccanti immagini diffuse da Animal Equality, organizzazione internazionale per la protezione animale, che per la prima volta ad aprile 2018 è riuscita a infiltrare in Italia un investigatore che ha lavorato sotto copertura in due allevamenti nelle province di Cuneo e Mantova.

Tra questi figura anche uno stabilimento che rifornisce il Consorzio del prosciutto di Parma.

Oltre ai maltrattamenti, le immagini riprese di nascosto dall’investigatore mostrano anche pratica del taglio sistematico delle code, che viene praticata come routine, in contrasto con le direttive dell’Unione europea, che ha già richiamato l’Italia denunciando come la quasi totalità degli allevamenti violi le norme europee.

A fronte di queste violazioni, Animal Equality ha denunciato ai Carabinieri Forestali e ai NAS i proprietari dell’allevamento situato in provincia di Cuneo, un allevamento che rifornisce il Consorzio del Prosciutto di Parma.

Il 7 luglio 2018 Animal Equality e i suoi avvocati hanno presentato un esposto, firmato anche dal Garante per i diritti animali Dr. Enrico Moriconi e il Consigliere della Regione Piemonte Francesca Frediani (M5S).

In Italia vengono allevati ogni anno più di otto milioni di maiali, animali che per la maggior parte vengono utilizzati per la produzione di alimenti, come il Prosciutto di Parma, certificati IGP e DOP e venduti anche sui mercati esteri.

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Ismea  (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) nel 2016 l’Italia ha conquistato la leadership mondiale per le esportazioni di preparazioni e conserve suine, superando la Germania, con un valore complessivo di quasi 1.38 miliardi di euro.

Complessivamente, negli ultimi cinque anni le esportazioni italiane di preparazioni e conserve suine sono cresciute del 27 per cento in valore: oltre la metà è rappresentata dai prosciutti stagionati (692 milioni di euro nel 2016).

Qui l’intervista in esclusiva di TPI.it a un investigatore sotto copertura di Animal Equality (leggi l’articolo completo)

Animal Equality ha lanciato inoltre una petizione rivolta ai ministri Gian Marco Centinaio (Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) e Giulia Grillo (Salute) per ottenere un maggior controllo delle condizioni degli animali, la sospensione di metodi che non rispettano le direttive europee e un aggiornamento della normativa relativa all’utilizzo delle gabbie per le scrofe.

“Quello che abbiamo documentato nella nostra inchiesta dimostra, in primis, il ruolo fondamentale delle investigazioni sotto copertura per mostrare quello che avviene dietro le porte chiuse di macelli e allevamenti intensivi” dichiara Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.