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Un iPhone caduto da un aereo da 300 metri è ritrovato senza un graffio e funzionante

L'incredibile vicenda arriva dallo Iowa dove uno smartphone di Apple è cascato da un aeroplano, ma è miracolosamente sopravvissuto

Immagine di copertina

Si dice spesso che è un iPhone caduto equivale a un iPhone morto per sempre. E questo vale anche se scivola da poche decine di centimetri. Tuttavia, a volte capitano veri e propri miracoli come nel caso dello smartphone di Apple che lo scorso 3 luglio è caduto da un aeroplano a oltre 300 metri di altitudine.

Un gruppo di appassionati di aerei d’epoca stava effettuando voli di biplani vintage sopra i cieli di Ames in Iowa. La scrittrice Sarvinder Naberhaus era a bordo di uno dei velivoli, era il 3 luglio scorso, il giorno prima del Independence Day americano.

In preda all’euforia del momento, l’autrice ha avuto la malaugurata idea di tentare di scattare una foto durante l’esperienza. Ma il melafonino le è scivolato di mani cadendo come un piombo.

L’altimetro in quel momento segnava mille piedi che sono circa 304 m dal suolo. È chiaro che una tale altitudine potesse solo significare due conseguenze. La prima è che lo smartphone fosse perso per sempre. La seconda è che, nella fortunatissima ipotesi che potesse essere ritrovato, sarebbe stato completamente disintegrato dall’impatto.

Invece no. Tutto è andato al contrario delle aspettative. La donna aveva infatti installato l’applicazione “Trova il mio iPhone”, che permette di localizzare geograficamente il dispositivo da un altro device di Apple. Dopo aver inizialmente provato con un MacBook fallendo, Sarvinder ha acquistato un nuovo iPhone.

Dopo averlo configurato ha tentato di usare nuovamente “Trova il mio iPhone” e ha ricevuto la grande sorpresa: la notifica della posizione dell’apparentemente perduto smartphone.

“Ero letteralmente scioccata”, ha affermato Donna Johnson, seconda passeggera a bordo del volo sul biplano, “Ho chiesto, ma è davvero reale quello che sta succedendo? È lo stesso telefono? Ho pensato che era di sicuro un telefono miracoloso, perché non puoi credere che caschi da 300 metri e che funzioni ancora”.

L’iPhone caduto era precipitato in una zona residenziale e il suo tuffo era stato attutito da un prato con erba molto alta. Una volta recuperato si è notato che non aveva praticamente graffi e che sullo schermo lampeggiava la notifica di un meeting imminente.

Intervistata da una tv locale, la scrittrice ha affermato che è la prova che “Dio abbia un grande senso dello humor”.

Ma è davvero così miracoloso questo avvenimento? In realtà non è il primo iPhone caduto e miracolato, perché ci sono modelli che sono sopravvissuti a cadute ben superiori. Come quello che è cascato da oltre 3mila metri, sempre da un aeroplano, ritrovato ancora funzionante nel Texas nel 2015.

Un iPhone 7 è stato recuperato dopo due giorni immerso a quasi 10 metri di profondità a largo delle Coste inglesi ancora funzionante.

Naturalmente, non bisogna prendere questi casi credendo che tutti i dispositivi possano sopravvivere in situazioni paragonabili. Ne è dimostrazione il fatto che molti iPhone cadono da 20 cm distruggendosi completamente. Dipende molto dalla fortuna e anche dalle caratteristiche strutturali di ogni singolo esemplare. Senza dimenticare su cosa impatta e con che angolo.

Tuttavia, queste cadute ci insegnano che anche le situazioni apparentemente più disperate si può sperare nella fortuna. Anche perché un iPhone caduto e distrutto significa quasi uno stipendio in fumo.