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Continuano le proteste contro Trump, la premier scozzese va al Gay Pride

Il presidente americano ha incontrato la premier britannica May, ma al momento si trova in Scozia per una visita privata in attesa del vertice con il presidente Putin programmato per il 16 luglio

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Le proteste contro Trump

Il presidente degli Stati Uniti è in visita ufficiale nel Regno Unito e nel suo terzo giorno nel paese si è recato ad Edimburgo.

La visita di Donald Trump è stata accolta da numerose proteste, le prime nella città di Londra dove i manifestanti hanno fatto volare nei cieli della capitale britannica un gonfiabile di 6 metri che raffigura un “bambino arrabbiato con un ego fragile e piccole mani”.

Il presidente si trova in Scozia con la moglie Melania in una visita privata nel resort di Turnberry in attesa dell’incontro con Putin, che si terrà il 16 in Finlandia.

L’hotel appartiene alla famiglia Trump: il presidente lo ha acquistato nel 2014.

I manifestanti hanno protestato contro Trump mentre il presidente era intento a giocare a golf nel resort in cui alloggia, circondato da un cordone di sicurezza.

La visita del presidente in Scozia infatti è stata accompagnata da un’importante operazione di sicurezza.

I cecchini della polizia sono posizionati su impalcature temporanee che si affacciano sul campo da golf, mentre un alto numero di ufficiali pattugliano i terreni e l’area circostante.

Sul resort, inoltre, è stata imposta una “no fly zone” per proteggere il presidente.

A Edimburgo, i manifestanti stanno manifestando nei pressi del parlamento scozzese, dando vita ad un “carnevale di resistenza”.

Ad accogliere il presidente in aeroporto, inoltre, ci sono stati alcuni rappresentanti del governo britannico, ma non la premier scozzese.

Nicole Sturgeon, infatti, ha preferito prendere parte al Gay pride che si tiene a Galsgow. La premier scozzese e il presidente americano non sono in buoni rapporti e in più occasioni i due si sono scontrati in merito a tematiche importanti come i diritti della comunità gay e dell’immigrazione.

La Sturgeon, in occasione del Pride, ha detto di essere “orgogliosa che la Scozia sia considerata uno dei Paesi più progressisti in Europa in materia di parità Lgbt”.

“Orgogliosa di guidare questa imponente marcia sul Pride a Glasgow oggi, celebrando e riaffermando i valori di tolleranza, diversità, uguaglianza, amore e rispetto. #chooselove #pride”, ha scritto la premier.

Inoltre, l’amministrazione scozzese ha chiesto al governo centrale di essere rimborsata per le spese di sicurezza per la visita privata del presidente.