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“Fate bambini per l’Italia”, la pubblicità della Chicco che sta facendo discutere | VIDEO

Immagine di copertina
Uno scatto della pubblicità della Chicco

“Per la prima volta in 60 anni, nel 2018, l’Italia non gioca il mondiale: una tragedia”. Inizia così il nuovo spot pubblicitario della Chicco, azienda di prodotti per bambini. Una tragedia non tanto per i tifosi, quanto per l’indice di natalità italiano.

Una pubblicità che riprende il mito secondo cui dopo i mondiali di calcio si fanno più figli. “Oggi però la realtà è diversa e la soluzione ovvia: facciamo un altro baby boom. Facciamolo per l’Italia”, conclude lo spot.

Sterile campagna a sostegno della fertilità o marketing ben fatto? Chissà, quel che è certo è che lo spot ha fatto parlare di se. E neanche poco.

La pubblicità è infatti finita al centro di un maxi dibattito sui social network, in particolare Twitter dove è intervenuta la leader dei Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Questo simpatico spot pro natalità sta scatenando indignazione, insulti e inviti al boicottaggio verso l’azienda Chicco. Reputo tutto ciò surreale, perciò lo ripropongo condividendo pienamente il suo messaggio. Io sto con Chicco!”

Nel 2017 i genitori statunitensi hanno inventato oltre mille nuovi nomi per bambini

Lo scorso anno i genitori americani hanno inventato 1.100 nuovi nomi per bambini.

Negli Stati Uniti nel 2017 i bambini sono stati chiamati dai genitori in oltre 29 mila modi diversi.

Di questi, 1.100 erano nomi nuovi di zecca che non erano mai stati scelti per i bambini nati prima del 2017.

Secondo i dati riportati dal media statunitense Quartz, il nuovo nome che è stato scelto dal maggior numero di genitori nel 2017 è Camreigh, assegnato a 91 bambini.

I dati sui nomi dei bambini sono stati raccolti dall’ente governativo della sicurezza sociale degli Stati Uniti.

Tra i nomi più popolari che si possono leggere nella lista riportata qui sotto ci sono anche Asahd, scelto per 58 bambini, e Taishmara, con 38 bambini, presumibilmente ispirato alla cantante pop Taishmara Rivera, famosa negli Stati Uniti e con molti seguaci su Instagram.

Sono stati introdotti anche nuovi nomi non soltanto di origine anglosassone; ad esempio, il nome nigeriano Iretomiwa è entrato nel set di dati per la prima volta, così come il nome Tewodros, la variazione etiopica del nome greco “Theodore”.

Tra i nuovi nomi anche Cersei, ispirato al personaggio di Game of Thrones.