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Mondiali, perché i calciatori sputano così tanto in campo
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Dele Alli, centrocampista del Tottenham e della nazionale inglese. Credit: Juan Mabromata/Agence France-Presse — Getty Images

Mondiali, perché i calciatori sputano così tanto in campo

Grazie a questo articolo la prossima volta che vedrai un giocatore sputare non lo giudicherai più un "cafone"

12 Lug. 2018
Dele Alli, centrocampista del Tottenham e della nazionale inglese. Credit: Juan Mabromata/Agence France-Presse — Getty Images

I calciatori sono restii nello svelare il contenuto delle boracce che usano durante le partite, ma il New York Times è riuscito a scoprirlo. E in questo modo ha dato anche una risposta alla domanda: “perché i calciatori sputano così tanto in campo?”.

Non si tratta quindi di comportamenti “da cafoni”, bensì di una vera e propria tecnica che consentirebbe di prolungare la prestazione atletica senza stancarsi troppo.

Questa tecnica ha un nome, vale a dire “risciacquo della bocca con i carboidrati” che, ingannando il cervello, aiuta a ritardare la fatica e a migliorare la performance sportiva.

Ma come funziona di preciso? In pratica, quando lo sportivo si sciacqua la bocca con i carboidrati, cioè zuccheri, manda dei segnali al cervello attraverso dei recettori che abbiamo in bocca.

Il cervello crede che stiamo per ingerire delle sostanze nutritive, vale a dire energia, e quindi lancia il segnale al muscolo che crede di poter fare uno sforzo in più perché sa che stiamo per assumere nutrimento e quindi nuovo “carburante”.

Ma si tratta di un inganno, il calciatore infatti non ingerisce la bevanda, ma la sputa. Butta fuori la soluzione a base di carboidrati evitando così di farla arrivare allo stomaco dove potrebbe provocare la sensazione di fame.

Questo escamotage non è noto soltanto tra i calciatori, ma anche tra i ciclisti e nell’atletica.

Attraverso la risonanza magnetica funzionale e la stimolazione transcranica è stato dimostrato che la presenza di carboidrati in bocca stimola i centri cerebrali di ricompensa e aumenta l’eccitabilità corticomotoria, grazie ai recettori orofaringei che segnalano la loro presenza al cervello.

Nutrizionisti sportivi hanno dimostrato che gli atleti possono ottenere un miglioramento delle prestazioni durante intensi periodi di esercizio risciacquando la bocca con una soluzione di carboidrati, sputando fuori senza deglutire.

“Stai un po’ ingannando il cervello, questo è il meccanismo”, ha detto Asker Jeukendrup, nutrizionista sportivo che nel 2004, insieme ai colleghi dell’Università di Birmingham, nel Regno Unito, ha rilevato che il “risciacquo della bocca con carboidrati” ha di fatto migliorato le prestazioni dei ciclisti, in media circa un minuto più veloci nelle prove cronometrate di 40 chilometri.

La bevanda, secondo gli studi del team, per far sì che migliori la prestazione deve essere tenuta in bocca tra i 5 e i 10 secondi.

Un preparatore della Premier League inglese ha rivelato al New York Times che la nazionale inglese ha adottato spesso la tecnica del “risciacquo dei carboidrati”, utilizzata per aumentare l’energia, per evitare la sensazione di pesantezza allo stomaco e per cercare di prevenire i crampi.

Ovviamente il “risciacquo della bocca con i carboidrati” da solo non può sostenere i giocatori per un periodo infinto. Anche i carboidrati devono essere ingeriti in quanto i muscoli del corpo si impoveriscono del glicogeno, una forma immagazzinata di glucosio utilizzata per fornire energia durante l’esercizio. Altrimenti i giocatori finiranno per rimanere senza benzina.

Le ricerche in questo ambito hanno dimostrato che questa tecnica è efficace quando lo sforzo atletico ha una durata compresa tra i 30 minuti e un’ora.

Nel calcio, dove le partite sono di almeno 90 minuti e possono protrarsi fino a due ore nei turni a eliminazione diretta della Coppa del Mondo, la tecnica potrebbe essere “la cosa sbagliata da fare”, sostiene Lindsay Bottoms, chinesiologa e ricercatrice in sport, salute e scienza presso l’Università dell’Hertfordshire, nel Regno Unito.

Bottoms sostiene che la tecnica del “risciacquo con i carboidrati” può migliorare le prestazioni degli schermidori, per quanto riguarda i calciatori sarebbe quindi meglio che la bevanda venga ingerita e non sputata.

Misurare le abilità calcistiche è estremamente complicato ed è soggetto a molte variabili.

Con la tecnica del risciacquo dei carboidrati, molte domande allettanti rimangono senza risposta, come se influisce sulla funzione cognitiva, sul processo decisionale, sul tempo di reazione.

Mentre la Coppa del Mondo si avvicina alla fine, una soluzione per il risciacquo di carboidrati prodotta da una compagnia newyorkese chiamata Unit Nutrition, è stata lanciata sul mercato.

I ricercatori della Michigan State University stanno misurando l’attività cerebrale in studenti in età universitaria per cercare di quantificare in tempo il potenziale incremento delle prestazioni fisiche provocato dalla tecnica del risciacquo in bocca.

I risultati sono “molto preliminari” ma suggeriscono che il potenziamento delle prestazioni dura circa 15 minuti.

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