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Manichino in maglietta rossa con un cappio al collo e una svastica trovato a Reggio Emilia
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Manichino in maglietta rossa con un cappio al collo e una svastica trovato a Reggio Emilia

Le suore della Casa della Carità di Cagnola, Reggio Emilia, avevano vestito il manichino con una maglietta rossa per aderire all'iniziativa di Libera sui migranti. Poi la macabra scoperta

11 Lug. 2018
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In provincia di Reggio Emilia si è verificato un episodio inquietante che riguarda le suore della Casa della Carità di Cagnola, nel comune di Castelnovo Monti. Le religiose hanno aderito all’iniziativa delle magliette rosse lanciata da Libera e da altre associazioni contro le politiche migratorie del governo Conte.

Per questo, sabato 7 luglio avevano vestito un manichino con una maglietta rossa e lo avevano messo sulla strada provinciale, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica.

Ma nelle scorse ore, secondo quanto riporta il quotidiano Repubblica, il manichino è stato trovato con un cappio al collo e imbrattato con una svastica sulla maglietta rossa.

A dare la notizia è stato Marco Scarpati, avvocato e professore dell’Università Milano-Bicocca. “Ecco, adesso lo sappiamo una volta di più: c’è chi umano non può restare, perché mai lo è stato”, ha commentato riferendosi allo slogan della manifestazione “Restiamo Umani”.

Le suore hanno parlato di un “gravissimo il gesto, violento e minaccioso, che ha tentato di sporcare, spaventare, imbrigliare una parola che deve essere urlata”.

“C’è un limite oltre il quale ci si deve fermare”, dicono invece i segretari del Pd della zona. “Non vogliamo sottovalutare il contenuto di un gesto che riteniamo semplicemente ignobile e auspichiamo che le autorità competenti ne individuino prontamente gli autori”.

“Chiediamo inoltre che in caso di azioni di natura giudiziaria tutti i comuni dell’Unione si costituiscano parte civile. Crediamo che sia venuto il momento che anche gli imbecilli si prendano le loro responsabilità”.

Leggi anche: Di Battista contro le magliette rosse per i migranti: “Un mucchio di gente ipocrita e vile”

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