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Chi è Saman Kunan, il soccorritore morto nelle operazioni di salvataggio dei ragazzi in Thailandia

L'uomo, 38 anni, era un ex membro delle squadre speciali della Marina thailandese e stava lavorando come volontario alle operazioni di soccorso

Immagine di copertina
Saman Kunan

Nel corso delle operazioni di soccorso della squadra di calcio e del loro allenatore rimasti intrappolati in una grotta nel nord della Thailandia per 17 giorni, uno dei soccorritori ha perso la vita.

Saman Kunan è morto per carenza di ossigeno, mentre stava rientrando alla base dei soccorsi dal punto dove si trovava da ormai 12 giorni la squadra di calcio di bambini rimasta intrappolata nella grotta.

A dare la notizia era stato il comandante delle squadre speciali della Marina thailandese, Arpakorn Yookongkaew.

Il soccorritore, Saman Kunan, aveva circa 30 anni ed era un ex membro delle squadre speciali della Marina thailandese che stava lavorando come volontario.

L’uomo, secondo quanto spiegato, aveva il compito di portare ossigeno verso il punto in cui si trovano i ragazzi e il loro allenatore e non ne ha avuto abbastanza per sé sulla via del ritorno.

In un primo momento ha perso la conoscenza, per poi morire poco dopo.

“Ogni tentativo di salvargli la vita è stato vano”, ha dichiarato il comandante dei ‘Navy Seal’ thailandesi.

Suman Kunan aveva lasciato l’esercito nel 2006 per lavorare come agente di  pattuglia in un aeroporto.

Secondo quanto scritto dai suoi ex colleghi su Facebook in un post per rendere onore alla sua memoria, Suman era un triatleta e praticava diversi sport d’avventura.

“La sua determinazione e le sue buone intenzioni saranno sempre nel cuore di tutti i fratelli SEAL. Oggi riposa. Completeremo la missione per te”, hanno scritto su Facebook i militari.

Suman Kunan era anche un ciclista, come si vede dalle foto pubblicate sul profilo commemorativo.

Prima di morire, l’uomo aveva condiviso un video in cui rassicurava le famiglie dei ragazzi rimasti intrappolati nella grotta e i cittadini thailandesi.

“Riporteremo a casa i ragazzi”, ha detto il sommozzatore prima di prendere parte a una nuova operazione di soccorso e portare ai ragazzi altro ossigeno, in attesa della loro uscita dalla grotta.