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Thailandia, la lettera dei genitori dei ragazzi all’allenatore: “Non sentirti in colpa”

L'uomo rischia di essere incriminato per aver generato una situazione di pericolo per sé, per i ragazzi e per i soccorritori. Ma i familiari dei ragazzi lo hanno perdonato

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I genitori dei ragazzi rimasti intrappolati nella grotta di Tham Luang, in Thailandia, hanno scritto una lettera rivolta all’allenatore che ha condotto i loro figli all’interno della caverna (qui tutti gli aggiornamenti sulle operazioni di salvataggio).

L’uomo, Ekkapol Chantawong, 25 anni, rischia di essere incriminato per aver generato una situazione di pericolo per sé, per i ragazzi e per i soccorritori, uno dei quali ha perso la vita per carenza di ossigeno.

La squadra di calcio allenata da Chantawong è composta da bambini e ragazzi tra gli 11 e i 16 anni. Il 23 giugno 2018, dopo un allenamento, l’allenatore si è introdotto insieme alla squadra nella grotta di Tham Luang, nella provincia del Chiang Rai, vicino al confine con la Birmania e il Laos.

Le piogge monsoniche hanno bloccato l’ingresso principale e la grotta, che corre per molti chilometri sottoterra, si è riempita di fango. Il gruppo è stato ritrovato dopo nove giorni di ricerche.

Chantawong nei giorni scorsi ha inviato un messaggio all’esterno. “Voglio scusarmi con i genitori, in questo momento tutti i bambini stanno bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di me e prometto che io mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile”, ha scritto. “Grazie per tutto il supporto che ci state offrendo”.

A questo messaggio i genitori dei ragazzi hanno risposto con una lettera in cui tentano di tranquillizzarlo.

“Per favore, non incolpare te stesso”, si legge nella missiva, recapitata all’allenatore dai soccorritori.

“Non siamo affatto arrabbiati con te. Prenditi cura di te stesso. Non dimenticare di coprirti con coperte perché il tempo è freddo. Siamo preoccupati, uscirai presto”.

“Vogliamo che tu sappia che nessun genitore è arrabbiato con te, quindi non ti preoccupare di questo”, hanno scritto i familiari dei ragazzi.

Il padre di uno dei ragazzi rimasti intrappolati nella grotta ha rivolto un messaggio su Facebook al 25enne.

“Le madri e i padri non sono arrabbiati con te. Grazie per il tuo aiuto nel prenderti cura dei ragazzi”, si legge nel post.

“Tutti i genitori chiedono gentilmente a Ek (il soprannome dell’allenatore, ndr) di prendersi cura dei ragazzi. Non devi sentirti in colpa, non siamo arrabbiati con te. Ti capiamo e vogliamo che tu sappia che hai il nostro sostegno morale”, ha scritto invece una mamma, sempre su Facebook.