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5 film per ricordare il regista Carlo Vanzina

Insieme al fratello Enrico ha raccontato gli italiani in tante commedie. Noi di TPI ne abbiamo scelte 5 tra quelle di maggior successo

Immagine di copertina
Christian De Sica in Vacanze di Natale del 1983

L’8 luglio 2018 è morto a Roma all’età di 67 anni il regista italiano Carlo Vanzina.

La notizia è stata data dalla moglie Lisa e dal fratello Enrico in una nota diffusa alla stampa. Lo riporta l’Agi.

“Nella sua amata Roma, dov’era nato, ancora troppo giovane e nel pieno della maturita’ intellettuale, dopo una lotta lucida e coraggiosa contro la malattia, ci ha lasciati il grande regista Carlo Vanzina, amato da milioni di spettatori ai quali, con i suoi film, ha regalato allegria, umorismo e uno sguardo affettuoso per capire il nostro Paese”, si legge nella nota.

Vanzina, nato il 13 marzo 1951, era figlio del regista e dello sceneggiatore Stefano Vanzina (in arte Steno) e di Maria Teresa Nati.

Insieme al fratello Enrico ha raccontato gli italiani in tante commedie. Noi di TPI ne abbiamo scelte 5 tra quelle di maggior successo:

Eccezzziunale… veramente (1982)

Film interpretato da Diego Abatantuono. La pellicola racconta la vita calcistica di tre tifosi: il milanista Donato, l’interista Franco e lo juventino Tirzan.

La storia vede come protagonisti Felice La Pezza, soprannominato Tirzan, un camionista pugliese tifoso della Juventus, Franco Alfano, un venditore d’autoveicoli milanese tifoso dell’Inter, e Donato Cavallo, un acceso tifoso del Milan a capo di un gruppo di ultrà.

Vacanze di Natale (1983)

Questa pellicola è un’amara fotografia in chiave ironica dell’Italia vacanziera, secondo la mentalità degli anni ottanta.

Le famiglie italiane più rinomate, ricchi signori milanesi e romani, si danno appuntamento a Cortina per trascorrere le vacanze natalizie nella località turistica delle Dolomiti.

Yuppies – I giovani di successo (1986)

Realizzata sull’onda dello “yuppismo”, fenomeno di costume proliferante nell’Italia degli anni 1980, alla sua uscita nelle sale la pellicola ottenne un buon successo di pubblico ma non il plauso della critica, che quasi unanimemente la bocciò.

Ciò nonostante, pur se recepito come un’opera leggera e dall’intento prettamente satirico, a posteriori è emerso tra i film che meglio rappresentarono le atmosfere della Milano da bere.

I mitici – Colpo gobbo a Milano (1994)

A Roma, a causa di una rapina, viene arrestato Giulio, che riceve in carcere la visita del fratello Fabio a cui spiega che il denaro rubato gli serviva per finanziare un colpo più importante in una gioielleria di Milano.

Fabio non sembra essere interessato, ma quando il suo datore di lavoro è costretto a licenziarlo per via della crisi, torna da Giulio per i dettagli del colpo e assieme all’ex collega Enzo parte per Milano.

Il pranzo della domenica (2003)

La vita di Franca Malorni, esponente della buona borghesia della capitale, cambia di colpo quando il marito (un affermato avvocato matrimonialista) muore.

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Le sue morbose attenzioni si riversano, così, sulle tre figlie: Barbara, Sofia e Susanna, tutte sposate, obbligate ogni domenica a recarsi a pranzo da lei con le rispettive famiglie.

Durante una di queste riunioni, Franca ha un incidente domestico e si rompe un femore. Nel corso della sua degenza, lunga e faticosa, emergono i piccoli dissidi ed i problemi che si celano dietro la facciata di famiglia perfetta.