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Ufficiale, Buffon è un giocatore del Paris Saint Germain: “Qui progetto ambizioso”
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ufficiale Buffon psg
L'ex portiere della Juventus e della Nazionale Gigi Buffon

Ufficiale, Buffon è un giocatore del Paris Saint Germain: “Qui progetto ambizioso”

Contratto di un anno più opzione per un'altra stagione. Lunedì la presentazione alla stampa

06 Lug. 2018
ufficiale Buffon psg
L'ex portiere della Juventus e della Nazionale Gigi Buffon

Finalmente è arrivata l’ufficialità: Gigi Buffon è un nuovo giocatore del Paris Saint Germain. L’ex portiere della Juventus e della Nazionale ha firmato per un anno con opzione per il secondo con il club parigino con cui proverà a vincere quella Champions League tanto sognata e mai alzata nella sua lunga e gloriosa carriera.

“Siamo molto felici di annunciare l’arrivo di Gianluigi Buffon che ha firmato oggi un contratto di un anno più l’opzione di un altro anno”, si legge nella nota del PSG.

“È con una grande felicità che entro a far parte del Psg – le parole di Buffon -. Per la prima volta nella mia carriera, lascio l’Italia e solo un progetto così ambizioso poteva portarmi a prendere una decisione del genere. Ringrazio la società e il presidente per la loro fiducia”.

“Avendo seguito gli incredibili progressi degli ultimi anni, conosco i sogni che popolano l’ambiente del Paris Saint Germain e io porterò tutta la mia energia, esperienza e sete di vittorie per aiutare il mio nuovo club a raggiungere i grandi obiettivi che si è prefissato”, ha aggiunto.

“Assieme ai miei compagni di squadra e ai nostri tifosi, condivideremo delle fantastiche emozioni al Parco dei Principi e in tutti gli stadi in cui rappresenteremo Parigi, questa meravigliosa città che merita di vedere un giorno il suo club ai vertici del calcio mondiale”.

Lunedì 9 luglio invece andrà in scena la presentazione alla stampa al Parco dei Principi alla presenza del presidente della società francese Nasser al-Khelaifi.

La data della presentazione non è certo casuale: il 9 luglio di 12 anni fa l’Italia di Gigi salì sul tetto del mondo dopo aver battuto nella finale del Mondiale tedesco proprio la Francia ai calci di rigore.

Un accordo, quello con il PSG, di cui si parlava ormai da mesi. Già dal giorno dopo l’addio ufficiale alla Juventus e non saltato dopo la squalifica comminata al portierone dalla Uefa per le dichiarazioni post sfida contro il Real Madrid.

Addio al club bianconero molto sentito da Buffon che, dopo la conferenza stampa con il presidente Agnelli, dedicò un lungo post su Instagram ai tifosi bianconeri.

Seimilacentoundici giorni.
Semilacentoundici attimi di pura passione.
Di gioia, di pianti, di sconfitte e di vittorie.

Grazie.
Grazie ad ognuno di voi.
Perché ognuno di voi ha contribuito a rendere speciale ogni istante della mia vita in bianconero. Una vita che è diventata una seconda pelle.
Una pelle che ho indossato, amato e rispettato. E che ho custodito e protetto con tutto me stesso.
Con tutti i miei limiti, ma anche con tutta la passione che mi ha sempre accompagnato.

Con domani si conclude un percorso.
Termina un libro che abbiamo scritto insieme.
L’emozione è tanta.
Troppa.

Comincerà inevitabilmente un percorso nuovo.
Un libro nuovo.
Deve cominciare.
Per la Juventus che rimarrà oltre qualunque calciatore, sempre!
E che continuerà a scrivere altre pagine importanti del suo libro che io penso e immagino infinito. Perché il suo è un dna unico ed ineguagliabile. Irripetibile e magnifico.
La Juve è una famiglia. La mia famiglia.
E io non smetterò mai di amarla, ringraziarla e chiamarla “casa”.
Perché mi ha dato tanto. Tutto.
Sicuramente molto più di quanto io non abbia fatto nei suoi confronti.

Comincerà inevitabilmente un percorso nuovo.
Un libro nuovo.
Deve cominciare.
Per me che imparerò a guardare il futuro con occhi diversi.
Che inizierò a raccogliere le nuove sfide che la vita mi proporrà con la curiosità di chi non vuole smettere di sentirsi “in gioco”. E che sentirò il sano timore di chi di sfide ne ha vissute tante, a volte vinte, molte altre perse, ma che è consapevole che ognuna di esse è diversa dalla precedente.
E pertanto più difficile.

Sono arrivato allo stadio in bicicletta. Ero tanto giovane.
E domani vorrei metaforicamente allontanarmi a piedi per poter assaporare ogni istante, sentire la fatica del distacco. E la gioia dei saluti.
Per emozionarmi.
E per capire che mai sarò lontano da quel posto che chiamerò “casa”. Per sempre!
E per poter salutare i compagni e gli amici che mai smetterò di chiamare FRATELLI.

Fino alla fine! Per sempre vostro,
Gianluigi Buffon

6111 Seimilacentoundici giorni. Semilacentoundici attimi di pura passione. Di gioia, di pianti, di sconfitte e di vittorie. Grazie. Grazie ad ognuno di voi. Perché ognuno di voi ha contribuito a rendere speciale ogni istante della mia vita in bianconero. Una vita che è diventata una seconda pelle. Una pelle che ho indossato, amato e rispettato. E che ho custodito e protetto con tutto me stesso. Con tutti i miei limiti, ma anche con tutta la passione che mi ha sempre accompagnato. Con domani si conclude un percorso. Termina un libro che abbiamo scritto insieme. L’emozione è tanta. Troppa. Comincerà inevitabilmente un percorso nuovo. Un libro nuovo. Deve cominciare. Per la Juventus che rimarrà oltre qualunque calciatore, sempre! E che continuerà a scrivere altre pagine importanti del suo libro che io penso e immagino infinito. Perché il suo è un dna unico ed ineguagliabile. Irripetibile e magnifico. La Juve è una famiglia. La mia famiglia. E io non smetterò mai di amarla, ringraziarla e chiamarla “casa”. Perché mi ha dato tanto. Tutto. Sicuramente molto più di quanto io non abbia fatto nei suoi confronti. Comincerà inevitabilmente un percorso nuovo. Un libro nuovo. Deve cominciare. Per me che imparerò a guardare il futuro con occhi diversi. Che inizierò a raccogliere le nuove sfide che la vita mi proporrà con la curiosità di chi non vuole smettere di sentirsi “in gioco”. E che sentirò il sano timore di chi di sfide ne ha vissute tante, a volte vinte, molte altre perse, ma che è consapevole che ognuna di esse è diversa dalla precedente. E pertanto più difficile. Sono arrivato allo stadio in bicicletta. Ero tanto giovane. E domani vorrei metaforicamente allontanarmi a piedi per poter assaporare ogni istante, sentire la fatica del distacco. E la gioia dei saluti. Per emozionarmi. E per capire che mai sarò lontano da quel posto che chiamerò “casa”. Per sempre! E per poter salutare i compagni e gli amici che mai smetterò di chiamare FRATELLI. Fino alla fine! Per sempre vostro, Gianluigi Buffon

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