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Jerry Calà contro Renzi e il Pd: “Colpa loro, non di M5s e Lega”. Di Maio: “Libidine, doppia libidine”

L'attore e comico ha difeso il governo sostenendo che, se mancano i soldi, la colpa è di chi li ha dati alle banche, come il Partito Democratico

Immagine di copertina
Jerry Calà

Sono sempre più numerosi i personaggi del mondo dello spettacolo che stanno prendendo posizione sul governo Lega-M5s.

Tra i contrari si possono certamente annoverare Elio Germano e le band Subsonica e 99 Posse, che nel 2016.

Più recentemente oltre 200 tra intellettuali, professionisti di vari settori e membri della società civile hanno firmato una lettera di denuncia contro le politiche dell’esecutivo Lega-M5s sui migranti.

Ma non sono mancati anche i personaggi dello spettacolo che si sono schierati a favore dell’attuale governo.

“Non sono assolutamente d’accordo con chi semplifica dicendo che questo sia un governo razzista”, ha dichiarato qualche settimana fa l’attore Riccardo Scamarcio.

Il cantautore Daniele Silvestri, storicamente schierato a sinistra, aveva invece duramente criticato la decisione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di respingere la nomina del professor Paolo Savona a ministro dell’Economia: decisione che per qualche giorno sembrava aver precluso la nascita del governo Lega-M5S.

Oggi il settimanale Rolling Stones ha pubblicato una copertina in cui diversi artisti e personaggi dello spettacolo italiani aderiscono a una sorta di manifesto contro il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini: “Noi non stiamo con Salvini. Da adesso chi tace è complice”.

Sempre oggi, però, l’esecutivo gialloverde ha incassato anche un endorsement da parte dell’attore e comico Jerry Calà, celebre per i numerosi spettacoli e film realizzati in particolare negli anni ’80 e ’90.

Calà, su Twitter, ha attaccato Renzi e il Pd, manifestando allo stesso tempo solidarietà nei confronti dell’attuale governo e provando a rintuzzare gli attacchi che vengono lanciati all’esecutivo gialloverde:

“Tutti in tv si chiedono dove troverà questo governo i soldi per mantenere le promesse elettorali. Basterebbe che il precedente governo gentilmente svelasse dove ha preso tutti quei miliardi per salvare le banche…”, scrive l’attore nel suo tweet.

Il commento entusiastico di Luigi Di Maio non si è fatto attendere. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico ha riesumato un vecchio tormentone di Calà per mostrare tutta la sua approvazione nei confronti del tweet dell’attore:

“Libidine, doppia libidine, libidine coi fiocchi!”, il tutto corredato da una faccina sorridente.