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Un gruppo terroristico in Somalia ha vietato l’uso delle buste di plastica per proteggere l’ambiente

Il gruppo terroristico ha vietato l'uso delle buste di plastica perché sono una minaccia per l'ambiente. È stato proibito anche tagliare alcune specie di alberi della Somalia

Immagine di copertina
Il gruppo al Shabaab

Dopo la messa al bando da parte dell’Unione europea degli oggetti di plastica monouso come piatti, cannucce e cotton fioc entro il 2021, anche il gruppo terroristico al-Shabaab, legato ad al-Qaeda, ha deciso di prendersi cura dell’ambiente.

La svolta ecologista dell’organizzazione jihadista, attiva soprattutto in Somalia, è arrivata con il bando all’uso di sacchetti di plastica monouso a causa della minaccia che questi prodotti rappresentano per l’ambiente.

A dare la notizia, l’emittente Radio Andalus, la stazione radio gestita dal gruppo estremista islamico.

Secondo quanto riportato dal media del gruppo jihadista, i sacchetti di plastica abbandonati “rappresentano una seria minaccia per il benessere di esseri umani e animali”.

Tra i nuovi divieti introdotti dal gruppo al-Shabaab, anche quello relativo al taglio e al trasporto di legname proveniente dagli alberi delle specie endemiche in Somalia.

Il comandante dei territori nelle mani del gruppo terroristico nel sud del paese, Mohamed Abu Abdalla, ha commentato la notizia dei nuovi divieti a Radio Andalus.

Abu Abdalla ha precisato che i dettagli del piano per la svolta ecologista del gruppo jihadista saranno annunciati in seguito.

Non è la prima volta che i comandanti dell’organizzazione terroristica impongono il divieto sull’uso di alcuni oggetti.

Prima del bando sui sacchetti di plastica, era già stato stilato un lungo elenco di articoli vietati nelle aree controllate dal gruppo terroristico, responsabile di migliaia di morti durante l’insurrezione in Somalia.

Tra i prodotti a cui i miliziani di Al-Shabaab non possono avere accesso rientrano la musica e i film occidentali, l’uso di antenne paraboliche e l’accesso alle organizzazioni umanitarie internazionali.

Il gruppo, attivo principalmente in Somalia,  è stato allontanato dalla capitale Mogadiscio nel 2011, ma rimane attivo in tutto il paese e ha anche ha portato avanti alcuni devastanti attacchi terroristici nel vicino Kenya.