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L’Iraq sta costruendo una barriera difensiva contro l’Isis al confine con la Siria

La barriera servirà per impedire ai miliziani dell'Isis che controllano ancora alcune zone della Siria di penetrare in territorio iracheno

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La barriera difensiva sarà lunga 600 chilometri

Il governo dell’Iraq ha annunciato la costruzione di una barriera difensiva lungo il confine con la Siria per impedire ai miliziani dello Stato islamico di entrare nel paese.

La barriera, secondo quanto riferito dai funzionari governativi, comprende una trincea larga sei metri e al momento si estende per 20 chilometri a nord dell’area che circonda la città di confine di al-Qaim, in Iraq.

La città era stata riconquistata dalle forze irachene a novembre.

“Dieci giorni fa abbiamo iniziato a creare una barriera di sicurezza con reti di sorveglianza lungo il confine con la Siria”, ha dichiarato Anwar Hamid Nayef, il portavoce delle guardie di frontiera della provincia irachena di Anbar.

Il generale Hamid Abdullah Ibrahim, comandante delle guardie di frontiera irachene, ha spiegato che le forze di sicurezza hanno in programma l’installazione di telecamere termiche.

Le misure di sicurezza adottate serviranno per impedire alle persone armate di tentare di attraversare la Siria.

“Né gli infiltrati, né i contrabbandieri, né i terroristi penetreranno nei nostri confini”, ha dichiarato il generale.

Alla fine dello scorso anno, il governo iracheno ha annunciato la vittoria sul gruppo dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante.

L’Isil, una branca del famoso Stato islamico, si era insediato nel paese a metà del 2014 ed era riuscito a conquistare quasi un terzo del paese.

Nonostante i risultati raggiunti dalle forze governative, il gruppo islamico resta ancora una minaccia per l’Iraq.

L’Isis infatti controlla ancora alcune sacche di territorio nei vasti deserti della Siria orientale, da cui può cercare di attaccare l’Iraq.

Il portavoce delle guardie di frontiera ha detto che gli esperti del ministero della difesa di Baghdad e una coalizione anti-ISIL guidata dagli Stati Uniti si occuperanno di “a valutare l’efficacia del recinto”.

“Se le installazioni saranno approvate, continueremo lungo tutto il confine con la Siria”, ha affermato.

Il progetto prevede la creazione di una barriera difensiva che si estenderà per circa 600 chilometri al confine con la Siria.