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Rimini, una donna è stata segregata in casa per 6 anni

La donna è riuscita a chiamare i carabinieri, che hanno trovato lei e la figlia di pochi mesi rinchiuse in una stanza senza finestre o altre prese d'aria

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Un uomo di origini tunisine residente a Rimini è stato denunciato per aver tenuto segregata in casa la moglie per 6 anni, prima di essere scoperto.

La donna ha anche accusato il marito di averla picchiata, oltre ad averla costretta a vivere in una garage senza finestre e senza contatti con il mondo esterno.

L’uomo giustificava il suo comportamento affermando che: “Gli italiani sono tutti infedeli”.

L’allarme è stato dato dalla donna stessa, che è riuscita a chiamare i carabinieri dal garage in cui era rinchiusa.

Nel corso della chiamata, la donna aveva chiesto alle forze dell’ordine di aiutarla, indicando dove era rinchiusa.

Una volta arrivati sul posto, i carabinieri hanno trovato la donna in un locale senza finestre o prese d’aria e con la porta elettronica che non funzionava.

A rompere l’impianto era stato il marito stesso dopo il rifiuto della moglie di aprirgli.

Per poter salvare la donna, i carabinieri hanno dovuto sfondare la porta. Nella stanza c’era anche la figlia della coppia.

Davanti ai carabinieri, la donna ha raccontato che il marito la teneva segregata in casa da quando erano arrivati in Italia, 6 anni fa.

Le uniche uscite che le erano concesse prevedevano la presenza del marito.

La donna non era autorizzata a muoversi liberamente e non poteva socializzare con nessuno.

Adesso, la moglie e la figlia dell’uomo, che è stato denunciato, si trovano in una casa protetta.

La moglie ha anche accusato il marito di spendere i soldi che guadagna giocando alle slot machine, non riuscendo quindi a garantire la minima sussistenza a lei e alla figlia di pochi mesi.