Me
Luigi Di Maio vuole creare una Netflix italiana: ecco come
Condividi su:
Netflix Di Maio
Luigi Di Maio

Luigi Di Maio vuole creare una Netflix italiana: ecco come

Per il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico l'Italia deve iniziare a innovare di più, specie nel settore delle telecomunicazioni

02 Lug. 2018
Netflix Di Maio
Luigi Di Maio

Con un post sul Blog delle Stelle, Luigi Di Maio ha lanciato una proposta forte: creare una piattaforma italiana di contenuti streaming che possa avere un successo comparabile a quello di Netflix.

Il ministro del Lavoro ha voluto così scuotere un settore, quello delle telecomunicazioni e dell’industria televisiva e cinematografica, che in Italia soffre ancora di atavici ritardi dal punto di vista dello sviluppo tecnologico.

Ecco allora l’idea per un pronto rilancio: bruciare sul tempo la concorrenza e diventare la nazione che dà vita a una Netflix autoctona.

Il capo politico del M5s intende in qualche modo foraggiare questo progetto: “Se la prossima Netflix sarà italiana dipende dagli investimenti che facciamo oggi. Penso a dare un’opportunità alle giovani imprese che si occupano della creazione di nuovi format e di contenuti multimediali, a quelle che realizzano applicazioni in questo settore, a quelle che inventano da zero nuove tecnologie. In definitiva a stimolare creatività e competenze tecnologiche in questi ambiti”.

“Un prodotto italiano di successo diffuso su Netflix o piattaforme simili –  prosegue Di Maio – sarebbe un volano importante per far conoscere il nostro stile di vita e per far ripartire la nostra industria culturale. Se riusciremo anche a sviluppare delle piattaforme italiane che hanno successo mondiale sarà un ritorno incredibile su tantissimi fronti”.

“Su questo devono interrogarsi anche le grandi aziende culturali del Paese, in primis Rai e Mediaset. Per loro sarà fondamentale riuscire a rinnovarsi con nuove persone e nuove idee, pensando a nuovi prodotti e inserendosi in una logica completamente diversa da quella seguita fino ad oggi”.

La proposta ha già incassato l’approvazione di Davide Casaleggio: “Se aspettiamo di vedere il futuro arrivare, arriverà dall’estero. Dobbiamo iniziare a costruirlo noi”, ha scritto Casaleggio su Twitter, aggiungendo che l’Italia è stata colpevole e pigra poiché “ha aspettato arrivasse Netflix per preoccuparsi di innovare il proprio modello di business”.

Di Maio ha spiegato la sua proposta anche attraverso i dati sulla penetrazione di Netflix nel mercato e il modo in cui sta mettendo in crisi gli operatori tradizionali. Una sorte che, prima o poi, toccherà anche a Rai e Mediaset: “In Italia al momento Netflix ha una penetrazione stimata attorno al 6%, ma cresce a un ritmo del 3% l’anno e quindi raggiungerà il 20% in 5 anni. Quello sarà il punto di non ritorno che in America ha coinciso con il declino del consumo della tv tradizionale”.

“Prevedono quindi che nei prossimi 5 anni gli operatori tradizionali italiani ed europei avranno un calo degli utili del 40%. Come conseguenza di questa analisi Morgan Stanley ha declassato il suo giudizio su alcune aziende, come Mediaset che è passata da 3,8 a 2 con un tonfo in borsa di quasi il 5% con un’azione che ora vale 2,7 euro”.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus