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Malta, il governo ha deciso di chiudere i suoi porti a tutte le ong

Il provvedimento resterà in vigore fino a quando non sarà "fatta chiarezza sulle loro operazioni". Il capitano della Lifeline sarà incriminato per "registrazione irregolare" della nave

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La nave "MV Lifeline", dell'ong tedesca Mission Lifeline, all'arrivo nel porto de La Valletta, il 27 giugno 2018, con 234 migranti a bordo. Credit: Matthew Mirabelli

Il governo di Malta ha deciso di chiudere i porti a tutte le navi delle ong, fino a quando non sarà “fatta chiarezza sulle loro operazioni”. Immediata la reazione del vicepremier e ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini che rivendica: “Bene, vuol dire che avevamo ragione noi”.

L’esecutivo de La Valletta, in una nota pubblicata dal quotidiano Times of Malta precisa che “alla luce degli ultimi eventi, Malta deve accertarsi che le operazioni condotte da entità che utilizzano i suoi servizi portuali e operanti nell’area della responsabilità maltese siano conformi alle leggi nazionali e internazionali”.

Questo include, e non solo, “la certificazione e registrazione delle navi coinvolte”.

Il provvedimento sarà in vigore fino a quando non saranno chiarite le questioni su cui si sta indagando, con particolare riferimento al caso della nave Lifeline.

“Malta non può consentire alle entità, la cui struttura potrebbe essere simile a quella oggetto di indagini, di utilizzare Malta come loro porto di operazioni, e per entrare o uscire dal porto”, si legge nella nota.

Rimane di conseguenza bloccata anche la nave della Seawatch che, secondo quanto riporta l’agenzia ANSA, è sottoposta a controlli della documentazione.

“Malta chiude i suoi porti alle navi delle Ong straniere? Bene, quindi vuol dire che avevamo ragione noi, indietro non si torna. Stop al traffico di esseri umani, stop a chi aiuta gli scafisti”, ha scritto in un tweet il ministro dell’Internoitaliano Matteo Salvini.

La situazione della nave Lifeline

Secondo quanto riferito dal quotidiano maltese, Times of Malta, il capitano della nave Mv Lifeline, Claus-Peter Reisch, dopo essere stato interrogato ieri dalla polizia, sarà incriminato per “registrazione irregolare” della nave.

Reisch è chiamato a presentarsi davanti al giudice lunedì mattina.

Una fonte del governo ha confermato che il capitano sarà incriminato ma non senza fornire ulteriori dettagli.

L’equipaggio della nave Lifeline è stato criticato sia da Malta che dall’Italia per aver soccorso i migranti in acque libiche e aver violato le leggi internazionali, come sottolinea l’agenzia Agi.

L’equipaggio si difende invece sostenendo di essere stato in continuo contatto con la Guardia costiera italiana e di averla aggiornata su ogni sviluppo.

La nave Aquarius a Marsiglia

La nave Aquarius, protagonista del primo caso di chiusura dei porti italilani alle ong, è arrivata intanto al porto di Marsiglia per uno scalo tecnico che prevede il cambio dell’equipaggio e i rifornimenti, dopo che Malta ha deciso di chiudere i propri porti a tutte le navi delle ong.

Lo ha reso noto Medici senza frontiere (Msf), precisando che, “dopo uno scalo di quattro giorni, la nave tornerà nella zona di ricerca e soccorso in acque internazionali la prossima settimana”.

L’Ong Sos Mediterane,e che gestisce la nave, ha spiegato che “nella missione di 21 giorni, solo tre sono stati trascorsi nella zona di ricerca e soccorso”. L’equipaggio chiede che “le vite umane vengono anteposte alle considerazioni politiche”.