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Ecco come Netflix ha preso in giro Di Maio sulla proposta di Internet gratis mezz’ora al giorno

Un tweet della piattaforma di contenuti streaming ha ironizzato sulla proposta del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico

Immagine di copertina
Luigi Di Maio

Martedì 26 giugno il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha lanciato una proposta che ha spiazzato un po’ tutti: mezz’ora di internet gratis al giorno per gli italiani.

“La connessione a Internet è un diritto primario di ogni cittadino e il governo è al lavoro per garantire a questo diritto. La rete è al centro di questo cambiamento e questo cambiamento non può più aspettare”, ha detto Di Maio, che ha auspicato appunto mezz’ora di connessione gratuita al giorno come incentivo alla cittadinanza digitale.

C’è chi ha valutato con favore la proposta, ma non sono mancate anche le critiche, ad esempio quella del suo predecessore al dicastero dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda: “Come affrontare la sfida digitale secondo Di Maio: ‘mezz’ora di internet gratis’ per tutti. Prossimo passo massaggi ai polpacci gratis per i rider”.

Anche sui social, come al solito, l’ironia non è mancata. A fare notizia è stato però in particolare un tweet di Netflix Italia. La sezione italiana della piattaforma di distribuzione di contenuti streaming ha infatti ironizzato sulla proposta di Di Maio elencando le cose che un suo utente potrebbe fare in quella famigerata mezz’ora priva di costi:

“Con 30 minuti di internet gratis puoi fare un sacco di cose: 3 episodi di Adventure Time, 1 episodio e mezzo di How I Met Your Mother, mezzo episaodio di Orange Is The New Black”.

Il tweet non rappresenta certo una presa di posizione politica, ma fa comunque rilevare con una punta di sarcasmo come, in un tempo così limitato, siano davvero poche le attività che si possono svolgere.

Per episodi più lunghi come quelli di serie quali “How I Met Your Mother”, non sarebbe nemmeno possibile finirne uno.

C’è anche chi ha fatto notare come la proposta di Di Maio sia finalizzata a venire incontro ai ceti meno abbienti, ovvero a persone che difficilmente hanno un abbonamento a Netflix.