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La bufala di Renzi che, dopo la sconfitta del Pd alle comunali, si riprende la guida del partito

Sui social circola un tweet in cui l'ex segretario scarica Martina, ma è un fake

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Matteo Renzi. Credit: EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images

Nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 giugno ha iniziato a circolare sui social un presunto intervento dell’ex segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, sui risultati dei ballottaggi delle elezioni comunali.

Dopo la netta sconfitta del Pd, Renzi in un messaggio su Twitter avrebbe auspicato il suo ritorno alla guida del partito.

La tornata elettorale ha visto il centrosinistra perdere la guida di comuni considerati roccaforti rosse, come Siena, Pisa e Massa.

Proprio nella regione di Renzi, la Toscana, il Pd è passato dall’amministrare 10 capoluoghi su 11 nel 2013 ai 3 su 11 di oggi.

“I risultati dei ballottaggi confermano il trend negativo del Partito Democratico del primo turno. Ringrazio Maurizio Martina, ma è evidente che dal 4 marzo questo partito ha bisogno di una leadership che, allo stato attuale, sento il dovere di riprendere tra le mani”, si legge nel tweet attribuito all’ex sindaco di Firenze.

Le dichiarazioni, però, non sono autentiche. Si tratta di una bufala.

Sui suoi profili social Renzi non ha commentato l’esito delle elezioni, almeno non nelle ore immediatamente successive al voto. Né si ha notizia di sue dichiarazioni pubbliche in merito.

A confermare che il tweet è un falso è stato Marco Agnoletti, portavoce dell’ex premier.

“Renzi non ha mai detto o scritto nulla del genere”, ha scritto sempre su Twitter Agnoletti, spiegando che quello che circola sui social era “chiaramente un fotomontaggio”.

La sconfitta del Pd non è stata commentata da Renzi, ma dal segretario reggente, Maurizio Martina, sì.

“Dobbiamo cambiare tantissimo: nelle persone e nelle idee. C’è stato un cambiamento radicale, ora bisogna lavorare per costruire tutto di noi e ripartire, c’è una nuova destra in campo aggressiva e radicata”, ha dichiarato.

Sulla debacle del centrosinistra è intervenuto, infine, anche Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico, che si è iscritto al Pd dopo le elezioni politiche del 4 marzo scorso.

“Navigazione a vista sta portando il centrosinistra all’irrilevanza proprio quando l’Italia ne avrebbe più bisogno”, ha scritto Calenda su Twitter.

“Ripensare tutto: linguaggio, idee, persone, organizzazione”, ha aggiunto, ribadendo la sua proposta di creare un Fronte repubblicano: occorre “andare oltre il Pd. Subito!”, ha sottolineato Calenda.