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Un giocatore del Marocco, furioso, denuncia: “Ecco cosa ha detto l’arbitro a Cristiano Ronaldo durante la partita”

Il direttore di gara Mark Geiger ha fatto una richiesta davvero insolita al fenomeno del Real Madrid: un comportamento censurabile e che il Marocco non ha affatto gradito

Immagine di copertina
Cristiano Ronaldo con l'arbitro di Marocco-Portogallo

Il Portogallo di Cristiano Ronaldo sta viaggiando a gonfie vele in questi Mondiali. Dopo il pareggio per 3-3 contro la Spagna, è arrivata la vittoria per 1-0 contro il Marocco. La qualificazione non è ancora blindata, perché i lusitani dovranno fare almeno un punto all’ultima giornata contro l’Iran, ma Ronaldo e compagni sembrano essere sulla strada giusta.

Proprio il fenomeno del Real Madrid ha trascinato i compagni di squadra in queste prime due partite: quattro gol, giocate straordinarie, una leadership conclamata e il duello a distanza con Messi stravinto.

Nonostante tutto questo, il Marocco si è lamentato per il comportamento dell’arbitro della partita di mercoledì 20 giugno, il signor Mark Geiger, statunitense. Non solo per i troppi falli fischiati a Cristiano Ronaldo (“Nulla di nuovo rispetto a Real-Juve, è sempre per terra e protesta sempre”, ha detto Benatia), ma anche e soprattutto per un comportamento deontologicamente non certo ineccepibile.

Geiger infatti, secondo quanto riportato dall’attaccante del Marocco Nordin Amrabat, avrebbe chiesto a Ronaldo di regalargli la sua maglietta. La richiesta, peraltro, non sarebbe avvenuta nemmeno a fine partita, bensì al termine del primo tempo.

“Sinceramente non so cosa faccia di solito Geiger – ha detto Amrabat – Però ho visto che è rimasto veramente impressionato da Cristiano Ronaldo. E poi ho sentito dire da Pepe che ha chiesto la sua maglia prima dell’intervallo. Ma di cosa parliamo? Questa è la Coppa del Mondo, non è un circo! Comunque andiamo a casa a testa alta, abbiamo dominato il Portogallo. È incredibile non essere riusciti a segnare nemmeno un gol”.

Geiger, insomma, si sarebbe comportato come un tifoso qualunque di fronte al suo idolo, non proprio quello che dovrebbe fare un arbitro, chiamato a tutelare entrambe le squadre allo stesso modo.

Il direttore di gara statunitense, in ogni caso, avrebbe potuto almeno aspettare la fine del match per rivolgere questa particolare richiesta a Cristiano Ronaldo. La rabbia del Marocco è comprensibile, acuita da una partita in cui Benatia e compagni avrebbero certamente meritato più di quanto sono riusciti a ottenere, con una sconfitta che ne ha sancito l’eliminazione dal Mondiale.