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Giorgia Meloni: “Non so se ammazzare Saviano è una priorità della Camorra”

Anche la leader di Fratelli d'Italia è intervenuta nella polemica tra Salvini e Saviano

Immagine di copertina
Giorgia Meloni e Roberto Saviano

Anche Giorgia Meloni è intervenuta nella polemica tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e lo scrittore Roberto Saviano.

Ospite della trasmissione Agorà, su Rai Tre, venerdì 22 giugno la leader di Fratelli dI’Italia ha dichiarato: “Non ho gli elementi per giudicare se sia da rivedere la scorta di Saviano, né tantomeno se ammazzare Saviano è una priorità della camorra, né so bene quale sia la procedura per assegnare le scorte”.

“Io comunque – ha proseguito Meloni – non ho una grande stima di Saviano indipendentemente dal fatto della scorta, chiaramente se è minacciato deve essere difeso”.

La leader di Fratelli d’Italia ha aggiunto: “Saviano è una persona che parla di tutto senza essere preparato e ora mi pare gli daranno un programma in Rai che pagheremo noi, quindi studi di più”.

Questa mattina anche Salvini ha risposto al video, diffuso giovedì 21 giugno da Saviano. “Sono ministro di 60 milioni di italiani, non mi piacciono le minacce, invito Saviano al prossimo evento contro la mafia”, ha detto il ministro dell’Interno, intervistato da Sky Tg24.

La polemica era stata aizzata proprio da Matteo Salvini, il quale, sempre dai microfoni della trasmissione Agorà, aveva dichiarato: “Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Gli mando un bacione”.

Ma il ministro Salvini può revocare la scorta di Roberto Saviano? Qui la risposta.

Saviano ha replicato con un durissimo video: “Le parole pesano, e le parole del Ministro della Malavita, eletto a Rosarno (in Calabria) con i voti di chi muore per ‘ndrangheta, sono parole da mafioso”.

“Salvini ha scelto i suoi nemici: gli italiani del Sud, italiani di cui non si occupa e di cui non si occuperà mai, gli stranieri che vivono e lavorano in Italia, le ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, ragazzi che parlano italiano, ‘che amano italiano’. I suoi nemici sono i Rom”, ha detto Saviano.

Lo scontro tra Matteo Salvini e Roberto Saviano in realtà era iniziato poco dopo l’insediamento del ministro dell’Interno per le parole pronunciate da quest’ultimo sui migranti.

In un video pubblicato sul sito del quotidiano Repubblica lo scrittore aveva dapprima contestato nel merito le dichiarazioni di Salvini, per poi affondare il colpo con un attacco molto duro contro il ministro.