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La città belga di Ostend trasforma un hangar abbandonato in un bordello

L'Hangar d'amour prenderà il posto del distretto a luci rosse di Ostend e nei lavori di ristrutturazione sono compresi anche un bar, una fabbrica di birra e una piazza

Immagine di copertina
Il porto di Ostend, in Belgio

Il sindaco della città di Ostend, in Belgio, ha annunciato che un hangar abbandonato in un “maga-bordello”, un hotel a luci rosse in cui trasferire le prostitute che si trovano nella città.

L’hotel sarà chiamato Hangar d’amour e sarà gestito da un’azienda che possiede già un hotel simile ad Anversa, in Belgio, fornito di 51 stanze da letto e conosciuto come Villa Tinto.

Il distretto a luci rosse di Ostend, Hazegras, sarà invece smantellato in base al piano presentato dall’amministrazione della città. L’hangar, una volta terminati i lavori di ristrutturazione, avrà anche un bar, una fabbrica di birra e una piazza.

Il piano è stato descritto come una “pazzia” dal gruppo no profit Oostendse Oosteroever, che aveva invece proposto che l’hangar fosse trasformato in un museo per celebrare il passato marittimo della città.

Il sindaco di Ostend, Johan Vande Lanotte, ha invece spiegato che convertendo l’hangar in un bordello sarà possibile garantire una maggiore sicurezza per coloro che lavorano nel mondo del sesso.

“Le donne avranno un contratto di affitto direttamente con il proprietario, per cui non saranno più necessari degli intermediari”, spiega il sindaco.

“Le condizioni di lavoro saranno migliori e il settore sarà purificato. Gli abusi saranno evitati o sicuramente limitati”.

“Ci sarà anche un centro per la salute, un punto informazioni e un ufficio per la polizia”, ha affermato il sindaco di Ostend.

Secondo quanto stabilito dalle leggi belga, l’hangar non può essere modificato nelle sue componenti esterne, ma i lavori di restauro per gli interni non saranno sottoposti a limitazioni.

In Belgio, la prostituzione è legale e dal 1995 la legge permette anche l’affitto di locali per lavoratori del mondo del sesso.

Circa 26mila donne lavorano nell’industria del sesso nel paese e le autorità stimano che l’80 per cento sono vittime di traffico umano e di sfruttamento dalla criminalità organizzato.

Di recente, anche nei Paesi Bassi, più precisamente ad Amsterdam, l’amministrazione locale ha trovato delle soluzioni per rendere più rispettabile il quartiere a luci rosse della città per i suoi abitanti, che sono i primi che subiscono gli effetti del turismo sessuale.

Le nuove regole impongono che i tour nel quartiere dovranno concludersi entro e non oltre le 23. Inoltre, ci saranno anche dei limiti sui gruppi delle visite guidate e non sarà più consentito fotografare le prostitute in vetrina.