Me
Una bambina separata dai genitori piange disperata al confine Usa: la foto simbolo dello sdegno per le politiche di Trump
Condividi su:
foto trump migranti
La foto di una bambina in lacrime al confine Usa dopo essere stata separata dai genitori. Credit: John Moore/Getty Images

Una bambina separata dai genitori piange disperata al confine Usa: la foto simbolo dello sdegno per le politiche di Trump

L'immagine della piccola in lacrime è diventata virale

20 Giu. 2018
foto trump migranti
La foto di una bambina in lacrime al confine Usa dopo essere stata separata dai genitori. Credit: John Moore/Getty Images

Tra il 19 aprile e il 31 maggio 2018 quasi duemila bambini sono stati separati dalle loro famiglie dopo che queste hanno varcato il confine statunitense illegalmente, secondo quanto riportato dal Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti (qui vi spieghiamo i dettagli del provvedimento messo in atto da Trump).

I gruppi di attivisti che proteggono i migranti sostengono che il numero sia ancora più alto e che le prime separazioni siano da far risalire a luglio 2017. I bambini più piccoli hanno 18 mesi.

Le separazioni sono una diretta conseguenza della politica di “tolleranza zero” nei confronti dei migranti irregolari voluta dal presidente Donald Trump.

Il fotografo John Moore ha scattato un’immagine diventata virale, quella di una bimba di due anni in lacrime al confine con gli Stati Uniti, dopo essere stata separata dai genitori. Questa immagine è è diventata il potente simbolo dello sdegno sulla controversa politica di Trump.

foto trump migranti

La foto di una bambina in lacrime al confine Usa dopo essere stata separata dai genitori. Credit: John Moore/Getty Images

L’agenzia di notizie no profit ProPublica ha diffuso un audio con i singhiozzi disperati di 10 bambini provenienti dall’America centrale e separati dai loro genitori dalle autorità che sorvegliano il confine con gli Stati Uniti (qui l’audio integrale).

Molti di loro sembrano piangere così forte che riescono a malapena a respirare. Gridano “Mami” e “Papá” ancora e ancora, come se fossero le uniche parole che conoscono.

A un certo punto si sente un funzionario scherzare con uno dei bambini in lacrime: “Abbiamo un’orchestra qui”.

 

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus