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Bozza vertice Ue, l’Europa pensa di creare dei “centri di sbarco” in Africa ed Europa

Tra i punti previsti dal documento la creazione di piattaforme di sbarco regionali in Africa e nella stessa Europa definite sulla base delle rotte migratorie

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Sono state diffuse alcune indiscrezioni sulla bozza delle dichiarazioni finali che verrà presentata a fine mese in occasione del Consiglio europeo.

Secondo quanto reso noto finora e riportato da Agi, i capi di Stato e di governo dell’Unione europea hano intenzione di confermare il loro sostegno all’Italia sulle politiche da portare avanti in Libia per frenare i flussi di migranti che usano la rotta del Mediterraneo centrale per arrivare in Europa.

“Per la rotta del Mediterraneo centrale, dovrebbero essere ulteriormente intensificati gli sforzi per impedire ai trafficanti di operare fuori dalla Libia”, è quanto si legge nelle coclusioni nella bozza.

“L’Unione europea continuerà a sostenere l’Italia a questo riguardo e rafforzerà il suo sostegno per la Guardia costiera libica, per le comunità costiere e del Sud del paese, oltre che pergarantire condizioni umane di accoglienza e per i rimpatri umanitari volontari”.

Nella bozza si legge anche che i movimenti secondari di migranti, ossia gli spostamenti dei richiedenti asilo tra i vari paesi della Comunità, “mettono a grave rischio l’integrità del sistema asilo”.

“Gli Stati membri dovrebbero prendere tutte le misure legislative e amministrative interne necessarie a bloccare questi movimenti e cooperare più strettamente tra loro a questo fine”.

Proprio il problema dello spostamento dei migranti tra gli Stati membri ha messo in pericolo la stabilità del governo tedesco.

Il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, ha dato tempo fino a fine mese alla cancelliera Merkel per trovare una soluzione alla questione immigrazione, altrimenti ha intenzione di respingere alla frontiera i migranti che hanno chiesto asilo nel paese di primo ingresso.

Obiettivo dei capi di Stato e di governo dell’Unione dovrebbe essere quello di ridurre ulteriormente l’immigrazione illegale verso i paesi europei.

“Il Consiglio europeo è determinato a continuare e a rafforzare questa politica per prevenire un ritorno ai flussi incontrollati del 2015 e ridurre ulteriormente l’immigrazione illegale su tutte le rotte”, si può leggere nella bozza.

Il documento prevede anche un rafforzamento degli strumenti esterni dell’Ue, intervenendo anche nell’abito dei negoziati sul bilancio pluriennale dell’Unione così da “assicurare una cooperazione efficace con i paesi di origine e di transito”.

“Il Consiglio europeo”,si legge ancora nel testo, ” sostiene lo sviluppo del concetto di piattaforme di sbarco regionali, in stretta collaborazione con l’Unhcr e l’Oim”.

Il riferimento è a quei centri che dovrebbero servire”per gestire quanti prendono la via del mare e sono salvati nel corso di operazioni di ricerca e salvataggio”.

I centri  dovrebbero permettere “un rapido trattamento per distinguere tra i migranti economici e quanti necessitano di protezione, riducendo l’incentivo ad imbarcarsi per viaggi pericolosi”.

Tuttavia, secondo quanto riferito da Agi, nella bozza non ci sono riferimenti espliciti alla riforma del regolamento di Dublino né alla possibile introduzione di un sistema di ripartizione dei richiedenti asilo.

La discussione sul regolamento è rimandata al veritce che si terrà a fine mese.

Nella bozza si legge solo che “per quanto riguarda la politica migratoria sono stati realizzati molti progressi grazie agli instancabili sforzi della presidenza bulgara e di quelle precedenti”.

Intanto la cancelliera Merkel e il presidente francese Macron, che si sono incontrati oggi a Berlino, hanno dichiarato che alla crisi migratoria servono risposte europee.

Il 18 giugno si è tenuto invece l’incontro tra la Merkel e il premier italiano Conte: anche in questo caso l’immigrazione è stato al centro dei colloqui tra i due leader.

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