Me
Fingono sequestro per l’addio al celibato: denunciati per procurato allarme
Condividi su:
Finto rapimento addio celibato
Una scena del film "Una notte da leoni"

Fingono sequestro per l’addio al celibato: denunciati per procurato allarme

Sei ragazzi di Perugia aveva rapito per finta un loro amico prossimo al matrimonio

14 Giu. 2018
Finto rapimento addio celibato
Una scena del film "Una notte da leoni"

Un addio al celibato di un ragazzo di Perugia non andato molto bene. Un gruppo di amici ha pensato bene di fare uno scherzo al prossimo sposo, ma qualcosa è andato “storto”. Sei persone infatti si sono portate in Questura per rispondere di un’accusa di procurato allarme.

Sabato mattina gli agenti di polizia di guardia nella questura del capoluogo umbro hanno ricevuto una telefonata molto insolita: un cittadino perugino segnalava che due uomini mascherati stavano sequestrando un terzo soggetto per la strada, costringendolo a salire su un furgone in via del Macello, a Perugia.

Nessun rapimento “criminale”. Fortunatamente si trattava solamente di uno scherzo, quasi banale, organizzato per la festa di addio al celibato di un giovane perugino, prossimo al matrimonio. Un gioco che di certo resterà nella memoria della vittima e dei suoi amici per molto, molto tempo.

Sul posto infatti sono piombate due volanti della Polizia che, senza nessun inseguimento, hanno fermato la banda di finti rapitori e identificato i partecipati alla goliardata, tutti trentenni italiani incensurati.

Agli agenti sbalorditi i giovani (altrettanto sbalorditi) hanno spiegato che si trattava solamente di uno scherzo e che non avevano alcuna intenzione di rapire nessuno, ma solo di divertirsi un po’ in vista del matrimonio del proprio amico.

La vicenda, però, non si è conclusa semplicemente con una ramanzina e un “fate i bravi”. Per i goliardi perugini è infatti scattata una denuncia per procurato allarme di cui dovranno rispondere nei prossimi mesi. E meno male che non è scattata la denuncia per rapimento di persona…

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus