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Cosa pensa Di Battista del caso Aquarius
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Di Battista Aquarius

Cosa pensa Di Battista del caso Aquarius

L'ex deputato M5S ha spiegato il suo punto di vista in un video pubblicato su Facebook

13 Giu. 2018
Di Battista Aquarius

L’ex deputato del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Di Battista, ha pubblicato su Facebook un video nel quale spiega il suo punto di vista sul tema dell’immigrazione, dopo il caso della nave Aquarius, a cui il governo M5S-Lega ha impedito l’ingresso nei porti italiani.

Dopo cinque anni in parlamento in cui si è affermato come uno degli esponenti di punta del movimento pentastellato, Di Battista ha deciso di non ricandidarsi alle elezioni politiche del 4 marzo 2018.

L’ex deputato è partito con la compagna e il figlio neonato per un viaggio tra il nord e il centro America.

Il video postato su Facebook, come spiega lo stesso Di Battista, è stato girato in un ristorante a San Francisco, in California.

“Mi hanno riferito che in alcune trasmissioni televisive italiane qualcuno si domandava il perché di un mio ‘silenzio’ riguardo alle tematiche legate all’immigrazione. Pare che questo ‘silenzio’ sia stato anche criticato. Spieghiamo alcune cose”, scrive l’ex onorevole M5S, che elenca poi una serie di punti.

“1. Non essendo più un parlamentare decido io e soltanto io quando scrivere e se commentare o meno una questione”.

“2. Per questioni estremamente complesse preferisco prendermi qualche ora in più di riflessione. Il fuso orario grazie a Dio aiuta”.

“3. L’unico modo per provare a capirsi senza idiote accuse di ‘razzismo/buonismo’ è incontrarci e parlarci. Ho sempre scelto la piazza quando ero Deputato, ieri a San Francisco ho scelto un incontro in un ristorante per parlare di politica”.

“4. In questo video esprimo le mie idee sui flussi migratori, sulle guerre di invasione mascherate da missione di pace, sull’ipocrisia nauseante di certa falsa sinistra (per questo ho smesso di votarli), sulle responsabilità dei Paesi europei etc etc…Potete essere d’accordo o meno ma sono le mie idee e non le baratto per un apprezzamento in più su FB”.

“5. Conosco Danilo (Toninelli, ministro delle Infrastrutture, ndr), conosco Luigi (Di Maio, vicepremier, ministro del Lavoro e capo politico M5S, ndr), sono miei amici. Hanno a cuore il Paese, la legalità i diritti e stanno ‘combattendo’ contro un sistema intero”.

Di Battista aggiunge poi un post scriptum: “Avanti tutta Movimento e coraggio. Adesso sotto con le nostre battaglie: la Pace, la cooperazione internazionale, la lotta alla corruzione, la risoluzione del conflitto di interessi e il reddito di cittadinanza!”.

Infine, si giustifica per un errore fatto nel video nella coniugazione dei verbi: “Ho sbagliato un congiuntivo, così questo video lo mandano anche su Repubblica”, scrive l’ex deputato.

Nel filmato Di Battista parla in un ristorante di San Francisco, circondato da alcuni ragazzi italiani. Sullo sfondo si vede, appesa al muro, una bandiera del Movimento Cinque Stelle.

Un ragazzo non inquadrato chiede a Di Battista se condivide la decisione del neo-ministro delle Infrastrutture Toninelli di chiudere i porti italiani per impedire l’ingresso della nave Aquarius, che trasporta 269 migranti.

“Sì, sono in accordo con quello che è stato fatto”, risponde l’ex deputato.

“Fermo restando che nessuno non ha salvato le vite in mare, credo che questa sia l’unica strada per mettere l’Europa di fronte a quelle responsabilità”, aggiunge Di Battista.

“Per me non è razzismo, per me razzista è quello che ha bombardato la Libia e ci stava Napolitano (Giorgio Napolitano, ex presidente della Repubblica, ndr) a decidere questa roba qua”.

A Di Battista viene poi domandato cosa pensa del fatto che Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier nel governo di cui fa parte il Movimento, abbia fatto diverse assenze nei lavori del Parlamento europeo di cui è stato membro fino allo scorso marzo.

“Risponderanno gli elettori della Lega, a me interessa oggi un contratto di governo sulla base della risoluzione di alcune problematiche”, spiega l’ex onorevole M5S, che poi torna sulla questione dei porti.

“Per me non c’è nulla di razzista, altrimenti pubblicamente mi dovete tutti dire che Macron è un razzista perché ha chiuso quei porti lì”.

E ancora: “Vorrei capire perché persone che sentono intimamente di essere di sinistra non battono ciglio quando ci sono casi di corruzione internazionale in Nigeria, quando si è bombardata la Libia o quando questi nuovi esponenti della nuova sinistra europeista mondiale, come Macron, chiudono le frontiere”.

“Per quale motivo se queste viene fatto in Italia su una imbarcazione sulla quale non c’era nessuno che rischiava la vita e verso la quale sono state mandate due navi della Guardia costiera con medici e soccorsi, perché vi indignate in questo modo?”, chiede Di Battista.

“Per me il futuro degli africani è in Africa. Vogliamo parlare del perché scappano dall’Africa? Vi posso parlare tre anni, perché ci ho lavorato una vita in Africa”, sottolinea l’ex parlamentare, che in passato ha lavorato nella cooperazione internazionale.

“Ci sono responsabilità dell’Occidente, di multinazionali, di politici che magari voi pensiate che siano progressisti”, aggiunge. “Vogliamo parlare delle ragioni degli esodi? Non è una deportazione di sistema questa, che consente l’abbassamento salariale in Italia?”.

“Sbarcano tutti nei porti italiani perché c’è stato un accordo da parte di Renzi con l’Unione europea”, osserva Di Battista. “E lo ha fatto sulla pelle di cittadini che in alcune realtà italiane soffrono per l’immigrazione clandestina, che è un problema. È molto borghese dire che non è un problema”.