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Sampaoli accusato di molestie sessuali: è bufera sul ct dell’Argentina

La vittima sarebbe stata tenuta a freno dalle pressioni dei vertici della federcalcio argentina

Immagine di copertina
Il ct dell'Argentina Sampaoli

L’Argentina è nella bufera. A pochi giorni dall’inizio del Mondiale di Russia 2018 la nazionale di Messi e compagni rischia di essere travolta da un vero e proprio terremoto mediatico.

Un giornalista argentino, Gabriel Anello, ha infatti portato alla luce un’accusa pesantissima nei confronti del commissario tecnico Jorge Sampaoli e dei vertici dell’Albiceleste.

Secondo quanto riportato nel corso della sua trasmissione radiofonica, Radio Mitre, il ct della nazionale argentina avrebbe tentato di abusare di una cuoca all’interno della struttura della federcalcio, a Buenos Aires.

“C’è stata una cattiva condotta da parte di Sampaoli nei locali dell’Afa, con una cuoca che lavora lì. La Federazione sta facendo di tutto per non far uscire la notizia, ma tutte le persone con le quali ho parlato mi hanno confermato l’accaduto. Si tratta di qualcosa di molto pericoloso per la Selección e per Sampaoli, ha a che vedere con la giustizia”, le parole del giornalista.

La vittima dei presunti abusi avrebbe manifestato immediatamente la volontà di denunciare il tutto, ma sarebbe stata tenuta a freno dalle pressioni dei vertici della federcalcio argentina (si parla anche di ingenti somme di denaro messe per mantenere massimo riserbo sull’argomento).

Accuse pesantissime che – secondo i media argentini – starebbero spingendo il numero uno dell’Afa, Claudio Fabian “Chiqui” Tapia, a ragionare sull’idea di sostituire il ct a pochissimi giorni dall’inizio dei Mondiali in Russia.

Allo stesso tempo, però, le testate gioranlistiche locali ricordano come il giornalista Gabriel Anello non sia nuovo ad accuse di questo tipo. Tempo fa raccontò di aver visto l’allora attaccante delle Selecion Ezequiel Lavezzi fumare marijuana.

A seguito di quell’episodio i calciatori dell’Albiceleste si rifiutarono di parlare con i mezzi di informazione argentini per mesi e ad Anello fu proibito di entrare nei locali dell’Afa.