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Gay pride Roma 2018: le strade chiuse e i bus deviati

La grande parata del Roma Pride si svolge sabato 9 giugno 2018, con partenza da Piazza della Repubblica. Il corteo si snoda lungo il centro di Roma, per poi concludersi a Piazza della Madonna di Loreto

Immagine di copertina
I bus deviati e le strade chiuse in occasione del Roma pride 2018 del 9 giugno

Roma pride 2018 | Programma | Percorso | Strade chiuse | Bus deviati | Eventi

Il 9 giugno 2018 si tiene a Roma il Gay pride, la grande parata per celebrare l’orgoglio gay è organizzato dal Coordinamento Roma Pride. La comunità Lgbtqi scenderà in piazza per chiedere uguaglianza piena per tutti i cittadini.

“Brigata Arcobaleno, la liberazione continua”: è il motto del Roma Pride 2018  che avrà due testimonial d’eccezione: i partigiani Tina Costa di 93 anni e Modesto 92 anni, che parteciparono alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

A questo link tutte le date dei gay pride 2018 nel mondo. 

Programma e percorso

La grande parata del Roma Pride, organizzata dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, si svolgerà sabato 9 giugno 2018.

Partirà da Piazza della Repubblica e si snoderà lungo il centro di Roma e si concluderà a Piazza della Madonna di Loreto.

L’appuntamento è alle ore 15:00 per il concentramento, la partenza del corteo è prevista per le ore 16:00.

È stato autorizzato il seguente percorso:

  • Piazza della Repubblica
  • Piazza dei Cinquecento
  • Via Cavour
  • Piazza dell’Esquilino
  • Via Liberiana
  • Piazza Santa Maria Maggiore
  • Via Merulana
  • Via Labicana
  • Piazza del Colosseo
  • Largo Corrado Ricci
  • Piazza della Madonna di Loreto

Bus deviati

Nelle strade sopraelencate il traffico sarà deviato per il passaggio dei manifestanti e dei carri allegorici, e sarà vietato parcheggiare. Dalle 13:30 fino alle 20:30 alcune linee bus saranno deviate: C2, C3, H, 3, 5, 14, 16, 38, 40, 50, 51, 60, 66, 64, 70, 71, 75, 82, 85, 87, 90, 92, 105, 170, 223, 310, 360, 590, 649, 714 e 910.

Altri eventi

Oltre alla tradizionale parata di sabato 9 giugno, saranno organizzati una serie di altri eventi. La sera di sabato si tiene il Roma Pride Official Party al Qube con ospite Sabrina Salerno.

Dal 2 all’8 sarà attiva la Gay Croisette tutte le sere a partire dalle ore 20.00. Ci saranno aperitivi, dibattiti, musica e intrattenimenti culturali.

La gay croisette si svolge a Largo venue, via Biordo Michielotti 2, vicino alle fermate della Metro C Pigneto o Malatesta.

Il Roma pride 2018

Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, sarà presente alla grande parata del Roma Pride di sabato 9 giugno. “Sarò al #RomaPride il 9 giugno perché è un grande, festoso e bellissimo evento civile e popolare. Quando una piazza chiede più diritti e dignità per tutti, allora è la nostra piazza, c’è la nostra gente e per questo la Regione Lazio e io ci saremo”, ha scritto il presidente della Regione Zingaretti.

Il Gay Pride di quest’anno assume un significato particolare anche alla luce delle dichiarazioni del neo ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, che qualche giorno fa ha sostenuto che le famiglie gay non esistono. In un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera, Fontana – che si definisce un “cattolico, non lo nascondo. Ed è per questo che credo e dico anche che la famiglia sia quella naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà” – ritiene che le famiglie composte da coppie omosessuali “per la legge in questo momento non esistono”.

Il leghista Lorenzo Fontana ha anche dichiarato in passato che “i gay vogliono dominarci e cancellare il nostro popolo“.

La città di Roma è candidata per il World Pride del 2025. La candidatura è stata presentata dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

La storica associazione LGBTQI italiana ha già organizzato vari eventi tra cui il World Pride del 2000, il primo World Pride della storia, e l’Europride del 2011, con la partecipazione di Lady Gaga al Circo Massimo.

“Il World Pride del 2000 ha rappresentato uno spartiacque nella storia del movimento LGBTQI italiano e mondiale, e vogliamo che il 2025 possa diventare un’altra tappa storica nel cammino della nostra comunità. Un evento di tale portata rappresenterebbe inoltre un’occasione importantissima per la città di Roma grazie al turismo e all’indotto che porterebbe all’economia cittadina”, ha detto il Circolo Mario Mieli.