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Aldo Moro, parla la figlia: “Sarebbe stato più giusto ucciderlo con un colpo in testa”

Maria Fida Moro, figlia del presidente Dc, ha parlato pubblicamente dell'assassinio del padre ad opera delle Brigate Rosse

Immagine di copertina
Aldo Moro con la famiglia

Aldo Moro, ex presidente del Consiglio e presidente della Democrazia cristiana, è stato ucciso 40 anni fa dopo essere stato rapito delle Brigate Rosse. Sua figlia, Maria Fida Moro, ha parlato pubblicamente dell’assassinio del padre giovedì 7 giugno 2018, nella trasmissione “M”, condotta da Michele Santoro.

Maria Fida Moro sostiene che nel modo in cui è avvenuto il rapimento di suo padre a via Fani, il 16 marzo 1978, era già scritto il finale di quella storia.

“Il caso Moro era scritto dai tempi di Yalta, così come tutte le altre stragi avvenute in Italia e non solo. Per arrivare al risultato che abbiamo sotto gli occhi oggi in Italia e in Europa”, ha detto Maria Fida Moro.

“Papà faceva di tutto perché dovessero arrivare a lui senza passare attraverso di noi, quindi davvero non era necessario uccidere cinque persone innocenti. Per impedire cosa poi? La trattativa che non ci sarebbe stata comunque? E una sorte segnata in ogni caso?”.

“Sarebbe stato molto più giusto se anche papà fosse stato ucciso con un bel colpo in testa invece che con undici proiettili intorno al cuore lasciandolo agonizzante”, ha detto la figlia di Aldo Moro.

“Il nostro paese sta vanificando le cose importanti che sono state fatte nel dopoguerra”, prosegue “Papà, come altri, lavorava solo a fin di bene. Era inevitabile che fosse ucciso, potevano farlo in modo meno crudele. Sono convinta che non solo era una sorte segnata la sua ma alla fine i più cattivi con lui sono stati coloro che avrebbero dovuto volergli bene”.

“Il nocciolo del caso Moro è che se fosse esistito un amico di Moro lui sarebbe vivo”, dice con amarezza Maria Fida. “O sarebbe stato ucciso in un modo molto meno drammatico”.

“Se questo appena insediatosi è davvero il governo del cambiamento come dicono, allora applichi la legge a favore delle vittime del terrorismo anche per Aldo Moro”.

TPI ha intervistato l’ex generale Cornacchia, il primo a ritrovare il cadavere di Aldo Moro, per chiedergli di raccontare cosa accadde esattamente quel giorno.