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Salvini insiste sui migranti: “La pacchia è strafinita, niente più clandestini in albergo a guardare la tv”

Il ministro dell'Interno non arretra e torna anche ad attaccare le Ong: "Ci sono presunte organizzazioni di volontariato che fanno affari grazie al traffico di esseri umani"

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Matteo Salvini

“I clandestini devono tenere presente che per loro la pacchia è strafinita, stra-finita, hanno mangiato alle spalle del prossimo troppo abbondantemente”.

E ancora: “Quella dei 170mila presunti profughi che in questo momento stanno guardando la televisione in albergo pagati dagli italiani è una pacchia che non ci possiamo più permettere”.

Matteo Salvini non arretra di un passo sulla questione migranti, e sfodera nuovamente, rafforzandola, l’espressione che aveva suscitato tante polemiche nei giorni scorsi. Da più parti, infatti, era stato fatto notare al leader della Lega come attraversare il mare sui barconi rischiando di morire non sia esattamente “una pacchia”.

Nonostante questo, Salvini ha tenuto il punto, rispolverando anche uno dei vecchi cavalli di battaglia della Lega: basta con gli immigrati che alloggiano negli alberghi a spese degli italiani.

Le dichiarazioni del ministro dell’Interno sono state rilasciate nella serata di martedì 5 giugno, dopo la fiducia incassata dal governo Conte al Senato.

Il vicepremier è tornato a parlare anche delle Ong: “Ancora in queste ore ci sono delle navi di presunte organizzazioni di volontariato che invece fanno affari grazie al traffico di esseri umani. Questa maggioranza finalmente, dopo anni, si propone di salvare vite e di risparmiare quattrini. Questo mi dà forza”.

Poi anche una chiosa su Balotelli, che aveva parlato della difficoltà di essere nato in Italia ma di aver ottenuto la cittadinanza solo a 18 anni: “La prossima volta Balotelli si candida alle elezioni, diventa presidente del Consiglio e farà quello che ritiene. Per ora mi accontenterei che facesse qualche gol, che è il suo mestiere”.

Salvini: “Migranti buttano in mare gommoni sgonfi sperando in Ong”

Nella mattinata di mercoledì 6 giugno Salvini è tornato a parlare di migranti ai microfoni di Radio Anch’io: “Ormai il dramma è che buttano in mare gommoni già sgonfi o barche in legno usurate e pronte ad affondare subito sperando che qualche nave delle Ong le recuperi in tempo e, se non le recupera in tempo, è strage”, ha detto il ministro dell’Interno.

“Mi domando come un padre o una madre possa a mettere a rischio la vita di un figlio sperando in non si sa che cosa. I soldi si spendono bene creando un futuro là per quei bimbi e quelle bimbe e non un futuro di disperazione in stazione Termini o in stazione centrale a Milano, come purtroppo vediamo tutti i giorni”, ha aggiunto Salvini.

“Siamo al lavoro per capire meglio gli accordi con la Libia e la Tunisia, già nel fine settimana, spero, incontrerò il ministro dell’Interno tunisino, un paese dove non c’è guerra, epidemia, carestia e bisognerà cercare di lavorare meglio”, ha proseguito il titolare del Viminale.

Nel pomeriggio di mercoledì 6 giugno, Salvini ha rilasciato delle dichiarazioni sul tema migranti anche da Montecitorio. “Il governo realizzerà dei Centri per i rimpatri chiusi affinchéla gente non vada a spasso per le città”, ha detto Salvini.

“La gente non vuole avere dei punti dove uno esce alle 8 della mattina, rientra alle 10 la sera e durante il giorno non si sa cosa fa e fa casino”, ha concluso il ministro dell’Interno.