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Il Qatar vuole entrare nella NATO

Un anno fa i paesi del Golfo hanno interrotto ogni rapporto con Doha, accusando l'Emirato di sostenere il terrorismo

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Il ministro degli Esteri Abdulrahman Al Thani

Il ministro della Difesa del Qatar ha detto che il paese ha intenzione di ottenere la piena adesione alla Nato.

“Stiamo certamente meglio di prima”, ha dichiarato Khalid al-Attiyah in un’intervista alla rivista ufficiale del ministero della Difesa del Qatar, Altalaya.

“Il Qatar oggi è diventato uno dei paesi più importanti della regione in termini di qualità degli armamenti”.

Nel suo discorso, il ministro del Qatar ha citato la crescente cooperazione tra il paese e la Nato. Tra le ipotesi ventilate dal ministro c’è anche la possibilità di “ospitare una delle unità della Nato o uno dei suoi centri specializzati”.

“Siamo un alleato principale al di fuori della NATO”, ha specificato il ministro.

“Ma la nostra visione è chiara, la nostra ambizione è la piena adesione se la nostra partnership con la NATO si sviluppa”.

“La NATO apprezza il contributo del Qatar alla lotta al terrorismo e al suo finanziamento”, ha aggiunto il ministro.

Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno interrotto i rapporti diplomatici con il Qatar un anno fa, il 5 giugno 2017, e da quel momento la tensione tra i due blocchi ha continuato ad aumentare.

I paesi arabi che si oppongono al Qatar hanno accusato il paese di sostenere il terrorismo, ma per l’emiro si tratta di accuse infondate. L’unico scopo dei paesi del Golfo è interferire negli affari interni del paese. Il blocco è stato anche motivato dai rapporti che il paese intrattiene con l’Iran, giudicati eccessivamente stretti dalle potenze arabe sunnite.

I confini terrestri e marittimi con il paese del Golfo sono stati chiusi, i collegamenti aerei sospesi e i cittadini del Qatar espulsi.

A gennaio, i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti si sono incontrati a Riad per stilare una lista di 13 richieste che hanno poi presentato al Qatar per la normalizzazione dei rapporti, compresa la rottura con Fratelli Musulmani, Hezbollah, al Qaeda e Isis.

Una delle richieste prevedeva anche la chiusura dell’emittente Al Jazeera.

Intanto, il Qatar è in trattativa con la Russia per l’acquisto del sistema di difesa aerea S-400, decisione che l’Arabia Saudita ha interpretato come una minaccia alla sicurezza della regione.

Nei giorni scorsi si erano diffuse alcune notizie sulla possibilità di un intervento armato saudita contro il Qatar in seguito all’acquisto degli armamenti russi da parte dell’Emirato.

Il ministro degli Esteri di Doha ha però smentito le voci, affermando che simili minacce violano “le leggi e il diritto internazionale. L’acquisto di qualsiasi equipaggiamento militare è una decisione che spetta solo allo stato sovrano”.

Tuttavia, il Qatar ha chiesto chiarimenti al governo francese in merito ad una lettera che Riad avrebbe inviato al presidente Macron, chiedendogli di aumentare la propria pressione sullo Stato del Golfo. A riportare il fatto è stato il quotidiano francese Le Monde.

Se le minacce saudite verranno confermate, il Qatare “risponderà legalmente, perché non stiamo violando la legge internazionale”, ha fatto sapere il ministro degli Esteri.

“Il Qatar lo tratterà nello stesso modo in cui abbiamo trattato il blocco illegale, utilizzeremo tutti i forum internazionali per assicurarci che questo comportamento non si ripeta”.