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Harvey Weinstein si è dichiarato non colpevole di stupro e molestie

Il magnate del cinema di Hollywood, liberato su cauzione, è accusato di due casi di stupro. Ma sono decine le denunce contro di lui per molestie e violenze sessuali

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Harvey Weinstein, 66 anni. Credit: Afp

Harvey Weinstein, il magnate del cinema di Hollywood finito al centro di un vasto scandalo per molestie sessuali, si è dichiarato formalmente non colpevole martedì 5 giugno 2018 dopo essere comparso di fronte alla Corte Suprema di New York.

Weinstein era stato incriminato la scorsa settimana da un gran giurì. In precedenza, Weinstein aveva già fatto sapere tramite i suoi avvocati di non aver mai avuto rapporti sessuali non consensuali.

Il produttore si è consegnato alla polizia di New York venerdì 25 maggio 2018, che stava per spiccare nei suoi confronti un mandato di arresto per stupro di primo e secondo grado.

È stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di un milione di dollari in contanti, ma dovrà portare un braccialetto elettronico e gli è stato requisito il passaporto e non potrà recarsi fuori dall’area di New York e dello stato del Connecticut.

Nell’ambito di questa inchiesta Weinstein è accusato di aver stuprato una donna e di aver costretto un’altra a fare sesso orale.

Ma sono decine le accuse di molestie e violenze sessuali lanciate contro di lui da donne di di tutte il mondo, alcune delle quali fanno parte del mondo del cinema e dello spettacolo.

Weinstein è sotto inchiesta anche a Los Angeles e Londra.

Queste denunce hanno portato alla nascita  e alla diffusione virale del movimento di matrice femminista #MeToo, che si batte contro le molestie e le violenze nei confronti delle donne.

Il movimento ha portato alla denuncia di diversi uomini dello spettacolo. Il caso più recente è quello dell’attore Morgan Freeman.

Una delle due accuse che hanno fatto scaturire l’inchiesta della procura di New York è stata lanciata dalla cantante 36enne Lucia Evans.

La donna ha raccontato che nel 2004, quando lei era una studentessa universitaria, Weinstein l’ha costretta a fare sesso orale durante quello che lei credeva fosse un normale incontro per un casting negli uffici della Miramax, la casa di produzione fondata dallo stesso Weintesin.

La vittima del presunto caso di stupro non è stata invece identificata pubblicamente.

Weinstein è stato accusato di aver molestato  e violentato diverse stelle del cinema e dipendenti della sua ex azienda e di aver pagato alcune di loro affinché mantenessero il silenzio a riguardo.

L’inchiesta degli inquirenti di New York, tuttavia, non si è ancora conclusa. Un gran giurì investigativo, ancora convocato, esaminerà altre accuse di aggressione sessuale contro Weinstein, nonché possibili crimini finanziari relativi al modo in cui ha pagato le donne per assicurarsi il loro silenzio.

Tra le altre cose, il gran giurì sta indagando se il produttore ha usato i dipendenti della sua ex società per identificare le donne da molestare e per organizzare incontri con loro o per screditarle in caso di denuncia.

Tre anni fa l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan ha deciso di non perseguire Weinstein dopo che una modella italiana, Ambra Battilana, lo ha accusato di averle tastato il seno durante una riunione nel suo ufficio.

Nella più recente inchiesta, gli investigatori newyorkesi si sono recati anche nel Regno Unito e in Canada per interrogare testimoni.

I pubblici ministeri hanno anche controllato i registri finanziari di Weinstein nel tentativo di svelare ogni possibile irregolarità.

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