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Bayer cancella il nome Monsanto dopo aver acquisito l’azienda

Con questa operazione di rebranding il colosso tedesco spera di porre fine alle campagne degli attivisti contro la Monsanto, fortemente criticata per aver creato un defoliante usato nella guerra del Vietnam

Immagine di copertina
L'azienda Monsanto

L’azienda tedesca Bayer, colosso del settore farmaceutico, ha acquistato la compagnia Monsanto, famosa per i cibi geneticamente modificati e al centro di continue critiche da parte degli attivisti.

La Bayer ha fatto sapere che eliminerà il nome Monsanto dal suo marchio in un’operazione di rebranding.

“Il nome dell’azienda resterà Bayer. Monsanto, invece, non sarà più il nome della compagnia”, ha specificato l’azienda in una nota ufficiale.

“I prodotti acquisiti conserveranno il nome del loro brand e diventeranno parte del portfolio della Bayer”.

La Monsanto è stata spesso criticata dagli attivisti per essere stata la prima azienda a creare le colture geneticamente modificate e il defoliante agente Arancio, usato dai militari americani nella guerra del Vietnam. La compagnia, fondata nel 1901, è stata spesso descritta come “un esempio del male americano”.

Il presidente della Bayer, Werner Baumann, ha promesso che la compagnia dialogherà con gli attivisti, che hanno descritto l’acquisizione come “un matrimonio celebrato all’inferno”.

“Vogliamo approfondire il nostro rapporto con la società. Ascolteremo i nostri critici e lavoreremo insieme per cercare un punto di incontro”, ha spiegato Baumann.

“L’agricoltura è troppo importante per permettere alle differenze ideologiche di fermare il progresso. Dobbiamo parlarci. Dobbiamo ascoltarci l’un l’altro. È l’unico modo per costruire dei ponti”.

Adrian Bebb, attivista della Ong Amici della Terra Europa ha spiegato che la decisione di cancellare il nome Monsanto non sarà accompagnato da un reale cambiamento dell’azienda.

“Bayer sarà uguale alla Monsanto fatta eccezione per il nome, a meno che non prenda misure drastiche per allontanarsi dal passato controverso del colosso chimico americano”, ha detto l’attivista.

“Se continua a vendere pesticidi dannosi e prodotti geneticamente modificati si troverà ben presto ad avere a che fate con la stessa resistenza globale che ha subito la Monsanto”.

Amici della Terra Europa porta avanti da molto tempo una campagna per bloccare l’acquisizione della Monsanto da parte della Bayer. Secondo gli attivisti, l’azienda tedesca aumenterà “il controllo sugli agricoltori ed eliminerà i concorrenti, oltre a permettergli di diventare il ‘Facebook di agricoltura’ dominante”.

A maggio, gli attivisti hanno manifestato davanti alla sede tedesca della Bayer a Bonn, in Germania.

“Questa fusione creerà la più grande e potente corporation nel settore dell’agricoltura, che cercherà di imporre i suoi semi geneticamente modificati e i suoi pesticidi nel nostro cibo e nelle campagne”, ha spiegato Bebb.

Di recente la Bayer aveva avuto l’approvazione per la fusione dai regolatori statunitensi ed europei dopo aver accettato di vendere 9 miliardi di dollari di asset per ridurre la presenza dell’azienda nel mercato dei semi.

“L’acquisizione della Monsanto è un passo fondamentale e strategico per rafforzare il nostro portfolio nel mercato della salute e della nutrizione”, ha spiegato Baumann.

“Raddoppieremo il nostro business nel settore agricolo e saremo il motore dell’innovazione nell’agricoltura, per servire meglio i nostri clienti e sbloccare la crescita potenziale nel lungo periodo che può essere raggiunto nel settore”.

L’operazione ha un costo di 63 miliardi di dollari, che includono anche il debito dell’azienda Monsanto.